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Parisi e quel gol atteso da un anno: «L’ho dedicato a chi non c’è più»

Parisi e quel gol atteso da un anno: «L’ho dedicato a chi non c’è più»

Il terzino azzurro ha perso il padre Carmine l’anno scorso: «Abbiamo aspettato tanto questo momento, credo che anche lui ne sia felice. Ora sotto col Verona»

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EMPOLI. Non c’è tempo per tirare il fiato in casa Empoli. Il calendario della Serie A è tiranno e dunque dopo la trasferta di Lecce gli azzurri sono tornati immediatamente in campo ieri pomeriggio per preparare la sfida interna con il Verona, in programma domani alle 18.30. La partita in terra salentina ha portato un altro punto in dote nelle casse degli azzurri, che finalmente hanno tolto lo zero dalla casella delle reti fatte andando a segno al 23’ con una grande azione personale di Fabiano Parisi. Per il terzino di Avellino è stata la prima rete in Serie A, un momento che non scorderà mai come testimoniato da lui stesso al termine della gara: «Era da tanto che aspettavo questo gol, lo dedico a mio padre che è venuto a mancare un anno fa. Sia io che lui abbiamo aspettato tanto questo momento, credo che anche lui ora sia felice di questo gol». Il diagonale mancino che si è andato a infilare alle spalle di Falcone è stata la ciliegina sulla torta di un inizio di stagione davvero eccellente per Parisi. Sia con lo Spezia che con la Fiorentina, l’esterno basso azzurro era stato tra i migliori in campo, offrendo prestazioni di altissimo livello. Durante l’estate per lui erano arrivate diverse offerte, ma il presidente Corsi pur di trattenerlo a Empoli ha preferito rinunciare a Mattia Viti, passato al Nizza qualche settimana fa. A Lecce, contro una diretta avversaria nella lotta per la salvezza, gli azzurri hanno fatto fatica a creare occasioni da gol nitide contro una squadra che si è difesa in maniera ordinata dall’inizio alla fine. Ma prima che Parisi facesse scattare in piedi la panchina azzurra, un altro pallone era finito nella porta giallorossa, cortesia di Tommaso Baldanzi, al suo debutto da titolare in Serie A. «Purtroppo l’arbitro ha fermato il gioco per lo scontro tra Henderson e Gendrey, altrimenti la palla sarebbe entrata – ha raccontato il fantasista classe 2003 – Sono comunque molto contento di aver esordito in A con la squadra dove sono cresciuto. Ringrazio tutti per aver avuto questa opportunità. Abbiamo fatto un punto importante, ora dobbiamo continuare a lavorare per cercare di migliorarci giorno dopo giorno». Contro i pugliesi Baldanzi ha messo in mostra quanto di buono fatto vedere negli ultimi anni in Primavera. Con grande personalità il numero 35 dell’Empoli si è mosso in lungo e in largo, scendendo fin sulla propria trequarti per dare una mano in fase di costruzione e creare spazi per permettere a Lammers, Satriano e Destro di provare a far male alla difesa dei salentini. Purtroppo, però, è proprio l’attacco a rimanere il punto dolente di queste prime tre giornate. Se la difesa, con solo 2 gol subiti in 270’, sta ricevendo meritati applausi, a mancare per ora agli azzurri è il supporto del proprio reparto offensivo. Domani sera al Castellani arriva la seconda peggior difesa del campionato per una partita che, almeno sulla carta, potrebbe essere l’occasione perfetta per permettere ai bomber azzurri di sbloccarsi e provare a portare a casa i tre punti. «Quella con il Verona è una gara alla nostra portata – parola di Baldanzi – Proveremo a vincerla. Siamo un gruppo unito, il mister ci sta trasmettendo i suoi valori in allenamento. Se noi in campo daremo sempre tutto sono convinto che i risultati arriveranno». «La prossima è una partita importante – gli fa eco Parisi – La affronteremo nel migliore dei modi possibili».
 

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