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Parisi, prima gioia in Serie A ma non basta per vincere

Paolo Nencioni
Un'azione di gioco
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Un'azione di gioco

Un gol del terzino porta avanti gli azzurri a Lecce, poi il pari di Strefezza Baldanzi in campo dal primo minuto: per l’Empoli è iniziato il dopo Bajrami

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EMPOLI. Il dopo Bajrami comincia per l’Empoli con un sofferto pareggio a Lecce. Sofferto soprattutto nel finale, quando i padroni di casa arrivavano da tutte le parti come gli indiani ma non sono riusciti mai a centrare la porta difesa da Vicario.

Tocca parlare del dopo Bajrami perché quasi certamente quei 17 minuti più 5 di recupero concessi da Zanetti al fantasista albanese al Via del Mare sono stati gli ultimi in azzurro per un giocatore che ha fatto le recenti fortune dell’Empoli e ora è destinato alla Fiorentina.

L’erede designato arriva dal vivaio e non a caso ieri Tommaso Baldanzi ha fatto il suo esordio dal primo minuto, un po’ timido all’inizio ma poi facendo vedere belle cose. Alla vigilia Zanetti lo aveva quasi designato, parlando degli allenatori che devono avere il coraggio di gettare i giovani nella mischia. Detto, fatto.

Ma il primo gol azzurro della stagione, quello che al 23’ ha portato avanti l’Empoli, è arrivato dal bomber che non ti aspetti. Anche per Fabiano Parisi è stata la prima esultanza nella massima serie, con dedica al padre Carmine morto recentemente. Il pendolino ha sradicato una palla a centrocampo a Strefezza, si è involato verso la porta e senza saper leggere né scrivere l’ha messa dentro con la decisiva deviazione di Baschirotto.

La partita dunque si era messa nel verso giusto per gli azzurri, con la coppia Lammers-Satriano (preferito a Destro) che ha mostrato cenni d’intesa. Ma i giallorossi di casa hanno pian piano alzato il baricentro e al 40’ hanno trovato il meritato pareggio con un missile di Strefezza ben servito da Banda appena dentro l’area.

Questo Lecce-Empoli si è giocato soprattutto sulle fasce ed è vissuto sui duelli tra Parisi e la coppia Strefezza-Gendrey sulla sinistra e tra Stojanovic e la coppia Gallo-Banda sulla destra.

Due mine vaganti, Banda e Strefezza, soprattutto il giovane zambiano, a tratti imprendibile per il terzino sloveno, anche se poi al momento di concludere non è stato sempre preciso. Quando finalmente è riuscito a prendere la porta, al 61’, è toccato a Vicario fare un mezzo miracolo per metterla in calcio d’angolo.

Stojanovic poi è dovuto uscire perché ammonito e a rischio rosso, ma per la fortuna dell’Empoli sono usciti stremati anche i due spauracchi Banda e Strefezza. Questo non ha impedito un finale di assoluta sofferenza per la banda di Zanetti, in debito di ossigeno e forse anche di idee nell’ultimo quarto d’ora, quando i padroni di casa hanno provato a dare la spallata alla partita ma hanno sbattuto contro il muro innalzato da De Winter e Ismajli, forse il migliore trra i suoi dopo la buona prova offerta nel derby con la Fiorentina.

Insomma, se Zanetti cercava una conferma del carattere del gruppo l’ha certamente trovata. Questo però ancora non basta per portare a casa la prima vittoria della stagione.

 

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