Gioco
Zanetti, fiducia a De Winter in uno stadio tutto esaurito
Il giovane belga è pronto all’esordio per sostituire lo squalificato Luperto nella sfida salvezza col Lecce sostenuto da quasi trentamila spettatori
EMPOLI. Gli spagnoli le chiamano los huevos, i francesi les couilles. Paolo Zanetti da Valdagno, che giorno dopo giorno impariamo a conoscere come un tecnico senza peli sulla lingua, le chiama semplicemente palle. «Al fattore ambientale ci dobbiamo abituare – dice alla vigilia di uno scontro delicato come quello di Lecce – E se c’è una cosa che a questo Empoli non manca sono le palle». Appunto.
Los huevos faranno comodo come il pane stasera agli azzurri nella bolgia del Via del Mare, che è tutto esaurito con quasi 30.000 spettatori attesi, tanto che la società salentina ieri ha messo in vendita un altro centinaio di biglietti “a visibilità ridotta”. I giallorossi sono a caccia del primo punto della stagione, l’Empoli aspetta il suo primo gol, in una piazza con l’entusiasmo alle stelle per l’arrivo da Barcellona del campione del mondo Umtiti. Insomma, ci sono tutte le premesse per una partita ad alta tensione, che è già uno scontro diretto in chiave salvezza.
Paolo Zanetti ci arriva con la giusta fiducia nel gruppo, che domenica scorsa gli ha dato una risposta di carattere inchiodando la Fiorentina sullo 0-0 nonostante la doppia inferiorità numerica.
Se le voci di mercato hanno un fondamento, potrebbe essere l’ultima apparizione in azzurro di Nedim Bajrami, tentato dalla Viola, mentre da Firenze è dato per certo il ritorno di Zurkowski, che potrebbe portarsi dietro Kouame. «Il nostro percorso è ancora all’inizio – avverte infatti il tecnico – Il mercato può riservare sorprese, potrebbe arrivare un giocatore per ogni reparto». La priorità resta la difesa, perché anche stasera le scelte sono obbligate, con De Winter all’esordio dal primo minuto a causa della squalifica di Luperto («E meno male che nessuno si è fatto male in settimana» chiosa il tecnico). Il possibile ritorno di Zurko fa certamente felice il tecnico: «L’importante è avere giocatori col cuore tinto di azzurro. Lui vuole tornare perché si sente questa maglia cucita addosso».
Gli allenatori non amano parlare troppo dei singoli e Zanetti non fa eccezione, però spende parole significative per Tommaso Baldanzi, che stasera potrebbe trovare spazio a partita in corso, anche per l’assenza di Cambiaghi, infortunato: «È un potenziale fuoriclasse e (parlando anche a se stesso, ndr) bisogna avere il coraggio di buttarlo dentro».
Fiducia anche a De Winter: «Per me è pronto. È freddo, sa gestire le emozioni e ora ha la possibilità di dimostrarlo. Gli è concesso di sbagliare. Noi dovremo essere bravi a metterlo nelle condizioni di fare quello che sa fare».
Stando alle statistiche delle prime due giornate, Empoli e Lecce sono due squadre che corrono molto e tirano poco: 109 chilometri percorsi dai salentini, 108 dall’Empoli, che ne fanno la quinta e la sesta forza del campionato in questa specialità; di contro, 7 tiri in porta degli azzurri, appena 5 dei giallorossi. «Ma dopo due sole giornate le statistiche contano poco, ogni partita fa storia a sé» taglia corto Zanetti, anche perché sui numeri dell’Empoli pesa l’espulsione di Luperto nel derby.
Sugli avversari poche parole: «Il Lecce è una buona squadra, è in salute e ha buone individualità. Sa sporcare le partite». Per gli azzurri sarà comunque un bel banco di prova, sul piano caratteriale più ancora che su quello del gioco. Se Cambiaghi e Luperto non saranno della partita, Satriano e Haas sembrano recuperati e uno dei due potrebbe partire anche dal primo minuto. Sono due che in fatto di huevos danno solide garanzie.
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