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L'analisi

È tutto un altro Empoli, solido, ma leggero davanti

È tutto un altro Empoli, solido, ma leggero davanti

Zanetti ha già dato un’impronta alla squadra partendo dalla difesa. C’è però da lavorare sulla fase di costruzione del gioco in attacco

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EMPOLI. Un punto conquistato in due partite, 0 gol fatti e 1 solo subito che valgono la tredicesima posizione in classifica a pari merito con la Salernitana (che ha lo stesso identico tabellino), un gioco che stenta a decollare che fa da contraltare a una solidità che dà rassicurazioni. Quanto è diverso l’Empoli di mister Zanetti che si approccia alla terza giornata di campionato, alla insidiosa trasferta di Lecce, rispetto a quello di dodici mesi prima guidato da Andreazzoli, che aveva trovato sulla sua via Lazio e Juventus perdendo immeritatamente con i biancocelesti per poi portare a casa il primo di tanti scalpi illustri a Torino.

Rispetto alla sua controparte massese, il tecnico di Valdagno ha ricevuto un monito importante all’inizio della sua avventura azzurra direttamente dal presidente Corsi: non si possono subire 70 gol. Così il 4-3-3 dell’Empoli si trasforma in un’estate da un modulo sbilanciato e spettacolare a uno schieramento a maglie prettamente chiuse, solido e che offre poco spazio agli avversari. Due partite non fanno primavera, ma l’Empoli ha concesso solo 4 tiri in porta, come Inter, Napoli e Sassuolo e peggio solo della Lazio, mentre la Cremonese ne ha subiti 20, Spezia e Verona 13, Lecce 12 e Monza 11. Inoltre gli expected goal che avrebbero dovuto subire gli azzurri sono esattamente 1,0, quelli effettivamente entrati nella porta di Vicario, ancora quarta in classifica (meglio Atalanta con 0,8, Juventus con 0,6 e Roma con 0,1), mentre la Cremonese è a 6,6, Verona a 5,5 e Monza a 5,4. Un cambio di tendenza che è visibile anche sul campo, durante le partite, e che diventerà probabilmente il cavallo di battaglia di questa stagione.

Se il comparto difensivo è quello che si comporta meglio, dove sicuramente Zanetti dovrà lavorare di più è sulla costruzione del gioco e sulle reti. In tutta onestà, l’Empoli ha generato 2,1 expected goal, a metà classifica e meglio delle altre candidate alla retrocessione, merito soprattutto dei 0,76 xG di Lammers e 0,67 di Destro che li collocano alla posizione 22 e 25 su tutti i giocatori di Serie A per questa statistica. Anche in ogni compilazione sui passaggi gli azzurri si posizionano poco sotto il punto mediano della categoria. Ma c’è una certa claudicanza nel fluire del pallone evidente a occhio nudo, un blocco di qualche tipo che non riesce a far costruire occasioni da gol con facilità. E se è vero che non subire tanti gol solitamente porta a salvarsi, è anche vero che segnare soprattutto contro le concorrenti dirette vuol dire vincere e quei punti valgono doppio.

Zanetti e il suo staff questi dati li conosceranno meglio di tutti, così è facile pensare che concentreranno il loro lavoro verso le prossime tre partite proprio per migliorare la fase offensiva, mantenendo possibilmente la solidità difensiva. L’infortunio di Cambiaghi toglie imprevedibilità all’attacco, e in attesa che Lammers, Destro e Satriano si sblocchino potrebbe essere saggio far esordire Baldanzi, un giovane attaccato alla maglia e che ha la gamba per spaccare la partita.

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