Gioco
Leo Stulac ai saluti, va a Palermo. Il vice Marin sarà Alberto Grassi
In via di definizione due trattative che cambiano il centrocampo azzurro
EMPOLI. L’Empoli si appresta a salutare un altro dei protagonisti della sua promozione in Serie A. È finita l’avventura in azzurro di Leo Stulac, per cui manca solo l’annuncio ufficiale del passaggio al Palermo in Serie B. Il regista sloveno è già in Sicilia, dove ha svolto ieri le visite mediche di rito. L’Empoli riceverà poco meno di un milione di conguaglio per il cartellino, cifra che potrà aumentare al raggiungimento di determinati bonus dei rosanero nella loro prima stagione di ritorno in Serie B. La partenza di Stulac non è più un fulmine a ciel sereno, visto che la trattativa per quanto veloce è durata abbastanza da rendere subito noto il nome di un sostituto più che plausibile, l’esubero del Parma e vecchio pallino empolese Alberto Grassi. Rimangono però dei dubbi, che sicuramente non sono stati messi a tacere dalle prime due prestazioni ufficiali della squadra di Zanetti. Grassi, il cui profilo interessa dalle parti di Monteboro da più di una sessione di mercato, diventa a questo punto una necessità più che un’idea. La trattativa per il centrocampista del Parma era già ben avviata da qualche giorno, ma essere capaci di sostituire Stulac e rappresentare l’alternativa di Marin a poche ore dal derby contro la Fiorentina è fondamentale. L’accordo non è difficile da raggiungere, visti i buoni rapporti soprattutto con il procuratore Giuffrida che tutela gli interessi dell’ex gialloblu, e la trattativa troverà ancora più spinta nelle prossime ore. Già oggi pomeriggio il giocatore potrebbe arrivare in città per le visite mediche e la firma del contratto, se tutto dovesse andare secondo i piani.
Rimane comunque un buco nel centrocampo dell’Empoli. Al netto delle partenze di Asllani, Zurkowski e Stulac, e all’arrivo di Marin e probabilmente Grassi, il conto dice che manca un giocatore rispetto alle rotazioni dello scorso anno, quella mezzala che Accardi aveva già fatto notare mancasse in sede di presentazione della squadra. Si sta rivelando fondamentale la perdita di un giocatore che ha assicurato nel tempo sia forza fisica che tecnica e capacità di inserimento e tiro, caratteristiche proprie soprattutto di quel Zurkowski cercato per tanto tempo ma su cui sembra essersi alla fine arenato il mercato azzurro. Motivo per cui mister Zanetti ha deciso di abbassare Bajrami, uno degli imprescindibili per il tecnico di Valdagno nonostante le sirene viola, addirittura da mezzala nel secondo tempo di Spezia; la scelta ha pagato, nonostante Zanetti mai avesse parlato prima di questa possibilità, mostrando tutta l’estemporaneità della situazione e l’estrema necessità di innalzare la qualità della mediana. Ma dopo il nome di Zurkowski apparentemente sembra esserci un vuoto sul taccuino del ds Accardi.
Non è migliore la situazione per quel che riguarda il centro della difesa. Nei primi due impegni Zanetti ha dato fiducia a Ismajli rispetto a De Winter e, malgrado la squadra non abbia demeritato complessivamente come atteggiamento, il nazionale albanese è piaciuto poco. Al netto dell’attesa per l’esordio dell’olandese in prestito dalla Juventus e del recupero (lontano) di Tonelli, pare necessario un altro profilo. Importante come poteva essere quello di Rugani o di prospettiva sicura come quello di Ampadu, giocatori che per un motivo o per un altro si sono però allontanati decisamente dall’Empoli e che non hanno visto dietro di loro un’alternativa importante. Se Accardi non ci avesse abituato a trattative condotte all’oscuro dei media e risolte in poche ore, su obiettivi di cui nessuno aveva avuto il benché minimo spiffero di interesse da Monteboro, ci sarebbe da essere preoccupati.
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