Sicurezza
Zanetti non si dispera: «È mancata la concretezza ma c’è un bel potenziale»
La delusione dell’allenatore azzurro per la sconfitta
LA SPEZIA. Il Picco si conferma un campo incredibilmente ostico per l'Empoli, che comincia il suo campionato con una sconfitta di misura per 1-0 che lascia tanto amaro in bocca, sia perché lo Spezia non ha certo dominato la partita in lungo e largo sia perché soprattutto nella ripresa gli azzurri hanno tenuto spesso in mano il pallino del gioco.
Rispetto al passo falso commesso in Coppa Italia contro la Spal, però, l'Empoli ha fatto intravedere diversi passi avanti, soprattutto in fase difensiva. La rete firmata da Nzola è infatti arrivata sull'unica vera occasione da gol per i liguri. Se si pensa, inoltre, che due degli indiziati speciali come Verde e Gyasi non hanno praticamente inciso sulla partita, con Luperto e Parisi a fare buona guardia su di loro, si capisce come l'Empoli abbia comunque fatto un buon lavoro senza la palla tra i piedi, sia a livello di singoli che a livello di squadra. Ed è anche per questo che a fine partita mister Zanetti ai microfoni di Dazn ha elogiato la prestazione dei suoi ragazzi: «Abbiamo perso una partita che ai punti avremmo meritato minimo di pareggiare. Nel primo tempo abbiamo avuto tre occasioni a testa. Il secondo tempo è stato a senso unico. Non vado via arrabbiato, anche perché vedo grandi margini di miglioramento. Oggi si è visto che ho un grande potenziale tra le mani. Ci sono dei ragazzi che sono arrivati da pochi giorni, siamo ancora alla ricerca di una nostra sincronia. Il nostro obiettivo ora è quello di amalgamare i nuovi arrivi con il resto del gruppo».
A mancare è stata ancora una volta l'incisività sotto porta. Destro, Henderson e Lammers hanno messo più volte alla prova Dragowski, che ha risposto sempre presente negando la gioia del primo gol della stagione agli azzurri. Con le squadre allungate e più spazio a disposizione per costruire, l'Empoli ha avuto un buon predominio territoriale, senza però riuscire a concretizzare a dovere la mole di gioco creata.
«Si vede che a livello di costruzione – ha continuato Zanetti – questa squadra ha nel suo Dna un lavoro alle spalle che punta proprio sul giocare a pallone. Nella ripresa abbiamo dimostrato chi siamo. A mio avviso dobbiamo solo migliorare sulla concretezza, su questo non ci sono dubbi. Per quanto riguarda la fase difensiva, in alcune situazioni abbiamo coperto il campo in maniera sbagliata e abbiamo concesso delle ripartenze troppo semplici».
«Abbiamo subito qualche occasione di troppo su alcune situazioni che erano evitabili – ha aggiunto –Tutto questo fa parte di un processo di lavoro che dobbiamo portare avanti giorno dopo giorno, soprattutto in avanti. Però ripeto, le partite si possono perdere in tanti modi. Oggi l'Empoli ha perso giocando a calcio e creando tante occasioni».
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