Gioco
L’Empoli sbatte sul muro. Al Picco fa festa lo Spezia
Tante occasioni per parte, decide una zampata di Nzola nel primo tempo. Buono l’impatto di Cambiaghi e l’esordio di Lammers ma non basta
SPEZIA. Certe volte basta poco per vincere una partita. Allo Spezia ieri sera è bastata una zampata M’Bala Nzola per esordire nel migliore dei modi in campionato. L’Empoli esce dal Picco, nel frastuono di uno degli stadi più piccoli ma certamente più caldi della massima serie, col senso di frustrazione che ti prende ogni volta che pensi che potevi ottenere di più ma per qualche motivo non ce l’hai fatta. Su questi motivi dovrà ragionare già oggi Zanetti, perché all’orizzonte si profila già il derby con la Fiorentina, ringalluzzita da una vittoria all’ultimo respiro.
Haas ed Ebuehi, come temuto alla vigilia, non ce la fanno e Zanetti sorprende tutti gettando subito nella mischia l’ultimo arrivato Sam Lammers al fianco di di Mattia Destro, mentre Gotti dà fiducia a Dragowski in porta e preferisce Bastoni a Sala a centrocampo, affidandosi davanti a quello che sarà il match winner affiancato da Verde, che in realtà va dove gli pare senza dare punti di riferimento. La partita si accende al 18’ con un’imbucata di Bandinelli per Destro che trova i guantoni di Dragowski. Poi è un susseguirsi frenetico di occasioni: Agudelo spreca al 22’ dal limite, Bajrami lo imita un minuto dopo su una ripartenza davanti al muro della Nord. Al festival degli sprechi si iscrive Caldara al 34’ (colpo di testa a lato da due passi) e un minuto dopo ancora Dragowski mura una stoccata a colpo di sicuro di Henderson. È il preludio al vantaggio di Nzola che al 36’ trasforma in oro un assist di Bastoni bruciando Luperto e Vicario (e una difesa altissima). L’Empoli avrebbe l’occasione per pareggiare nel finale di frazione con Destro che si libera sul dischetto del rigore prima di fare la barba al palo.
Zanetti fa la sua mossa, attesa, al 54’ quando inserisce Cambiaghi per Henderson. Lo mette dietro le punte spostando Bajrami sulla mediana.E il giovane in prestito dall’Atalanta conferma quanto di buono fatto vedere in Coppa, dando la vivacità che mancava alla manovra, conquista subito un angolo e fa ammonire Reca, che fino a quel punto aveva viaggiato come un treno sulla fascia sinistra. Gli azzurri avanzano progressivamente il baricentro e i padroni di casa sembrano avere il “braccino”, o forse cominciano a sentire la stanchezza. Ma a differenza del primo tempo la supremazia territoriale non si trasforma in occasioni, e tantomeno in gol, che è quello che conta. Lammers illude al 66’ quando parte dalla trequarti, scarta tutti ma poi viene murato all’ultimo. Lo Spezia capitalizza al massimo lo stato di forma dei due esterni Gyasi e Reca e si limita a giocare facile, tre passaggi e sono al limite. L’Empoli si incaponisce e sembra sempre sul punto di sfondare, ma nemmeno l’ingresso di Satriano per uno stanco Destro riesce a dare la scossa. Ai punti sarebbe finita in pareggio, ma questo è calcio, non è boxe.
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