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Serie A

L’Empoli sbatte sul muro, al Picco fa festa lo Spezia

di Paolo Nencioni

	Un duello tra Henderson e Reca durante Spezia-Empoli
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Un duello tra Henderson e Reca durante Spezia-Empoli

Una distrazione difensiva spiana la strada al successo dei liguri. Azzurri, tante occasioni ma è mancata la concretezza sotto porta. La rivincita di Gotti, esonerato la scorsa stagione dall’Udinese dopo la sconfitta al Castellani

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EMPOLI. Parte male l’Empoli in campionato, rimediando una sconfitta di misura su un campo, quello di Spezia, che ha sempre regalato poche soddisfazioni. Gli azzurri se la sono giocata alla pari e avrebbero meritato il pareggio, ma è bastato un errore in difesa (unito all’imprecisione degli attaccanti) per spianare la strada ai padroni di casa, pronti a capitalizzare con una zampata di M’Bala Nzola al 36’.

Buono l’impatto di Cambiaghi, entrato nella ripresa, e l’esordio di Lammers, schierato a sorpresa dal primo minuto.

Luca Gotti, il tecnico dei liguri, si è preso così la sua piccola rivincita personale, visto che all’inizio della scorsa stagione era stato esonerato dall’Udinese proprio all’indomani della sconfitta patita dai bianconeri al Castellani.

Haas ed Ebuehi, come temuto alla vigilia, non ce la fanno e Zanetti sorprende tutti gettando subito nella mischia l’ultimo arrivato Sam Lammers al fianco di di Mattia Destro, mentre Gotti dà fiducia a Dragowski in porta e preferisce Bastoni a Sala a centrocampo, affidandosi davanti a quello che sarà il match winner affiancato da Verde, che in realtà va dove gli pare senza dare punti di riferimento.

La partita si accende al 18’ con un’imbucata di Bandinelli per Destro che trova i guantoni di Dragowski. Poi è un susseguirsi frenetico di occasioni: Agudelo spreca al 22’ dal limite, Bajrami lo imita un minuto dopo su una ripartenza davanti al muro della Nord. Al festival degli sprechi si iscrive Caldara al 34’ (colpo di testa a lato da due passi) e un minuto dopo ancora Dragowski mura una stoccata a colpo di sicuro di Henderson. È il preludio al vantaggio di Nzola che al 36’ trasforma in oro un assist di Bastoni bruciando Luperto e Vicario (e una difesa altissima). L’Empoli avrebbe l’occasione per pareggiare nel finale di frazione con Destro che si libera sul dischetto del rigore prima di fare la barba al palo.

Zanetti fa la sua mossa, attesa, al 54’ quando inserisce Cambiaghi per Henderson. Lo mette dietro le punte spostando Bajrami sulla mediana.E il giovane in prestito dall’Atalanta conferma quanto di buono fatto vedere in Coppa, dando la vivacità che mancava alla manovra, conquista subito un angolo e fa ammonire Reca, che fino a quel punto aveva viaggiato come un treno sulla fascia sinistra.

Gli azzurri avanzano progressivamente il baricentro e i padroni di casa sembrano avere il “braccino”, o forse cominciano a sentire la stanchezza. Ma a differenza del primo tempo la supremazia territoriale non si trasforma in occasioni, e tantomeno in gol, che è quello che conta. Lammers illude al 66’ quando parte dalla trequarti, scarta tutti ma poi viene murato all’ultimo. Lo Spezia capitalizza al massimo lo stato di forma dei due esterni Gyasi e Reca e si limita a giocare facile, tre passaggi e sono al limite. L’Empoli si incaponisce e sembra sempre sul punto di sfondare, ma nemmeno l’ingresso di Satriano per uno stanco Destro riesce a dare la scossa. Ai punti sarebbe finita in pareggio, ma questo è calcio, non è boxe. 

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