Gioco
Empoli all’esame del Picco Zanetti spinge: «Serve fame»
Esordio impegnativo per gli azzurri sul campo di una diretta concorrente Haas ed Ebuehi in dubbio, De Winter squalificato, scelte obbligate in difesa
EMPOLI. «Io sono disposto a tutto, anche a lavorare 24 ore al giorno, per arrivare in alto. E voglio che anche i miei giocatori abbiano la mia stessa fame». L’obbiettivo è ambizioso ma conferma quanto si dice di Paolo Zanetti, cioè che sia un motivatore, uno che spinge molto e vuole che tutti spingano. Ecco, la fame di vittoria è un concetto sul quale il nuovo tecnico dell’Empoli tornerà più volte nel corso della stagione, soprattutto in una stagione che segue a una salvezza non scontata e che tutti dicono sia più difficile della precedente. Se lo sarà davvero lo si comincerà a capire già stasera al Picco della Spezia (con 395 tifosi al seguito), un campo che non ha mai dato grosse soddisfazioni agli azzurri, anche se tutte le regole hanno la loro eccezione.
A proposito di regole, quello che sta per iniziare è il quindicesimo campionato di Serie A per l’Empoli e nelle precedenti 14 occasioni gli azzurri non hanno mai pareggiato all’esordio. D’altro canto cinque degli ultimi sei incroci tra Empoli e Spezia tra Serie A e Serie B sono finiti in pareggio.
Paolo Zanetti ci arriva con una squadra in salute, dice, ma con la difesa contata: De Winter si porta dietro una squalifica dai play off di Serie C e dunque sarà Ismajli a far coppia con Luperto, mentre sulle fasce sono confermati Parisi e Stojanovic (con Ebuehi che deve risolvere qualche problemino). Anche il centrocampo è in qualche modo obbligato, con Haas che si è allenato poco e dunque un probabile Henderson sulla mediana destra. L’attacco è il settore meno pronosticabile, ma l’impressione è che Satriano possa giocare al fianco di Destro, con Cambiaghi pronto al subentro. «Gioca chi sta meglio fisicamente – ha chiarito il tecnico – e mi tengo qualche cambio che possa spaccare la partita». Gli indiziati sono proprio Cambiaghi e Baldanzi, come in Coppa Italia.
Zanetti non si nasconde che si parte con uno scontro diretto e far punti sarà importante. «Lo Spezia è una buona squadra e ha fatto un ottimo pre-campionato – ha detto – però preferisco guardare i miei. Noi non siamo al 100% ma stiamo meglio di una settimana fa, stiamo diminuendo i carichi e conoscendo chi è arrivato da poco. In certe partite avremo bisogno di andare più forte degli altri e per questo finora abbiamo caricato molto sulla parte atletica».
Il tecnico punta molto anche su una sana concorrenza interna: «Certo, ci sono i ballottaggi e vogliamo che si sviluppi quella competitività che è la benzina dello sport. Ogni minuto giocato in Serie A è un minuto da raccontare ai propri figli».
Al momento queste logiche, come detto, valgono soprattutto per il reparto avanzato. In difesa invece verrà aggregato anche qualche ragazzo della Primavera. L’Empoli insomma è un cantiere, e sarebbe strano il contrario alla vigilia di Ferragosto.
Dell’ultimo arrivato, Sam Lammers, Zanetti dice che ha una grande tecnica e può giocare sia da seconda punta che da trequartista. Ovviamente viste le dimensioni ha un passo diverso da Cambiaghi, «ma per le sue caratteristiche si sposa bene con Destro e anche con Satriano».
Dopo lo sfortunato esordio di Coppa Italia davanti a pochi intimi a causa dei lavori al Castellani, c’è molta curiosità per capire di che pasta è fatta questa squadra, che ha cambiato quasi tutto in attacco ma ha il vantaggio di aver conservato un grande portiere e un reparto difensivo già rodato. Dunque è dalla cintola in su che bisognerà guardare, con Marin atteso dall’arduo compito di non far rimpiangere Ricci e Assllani, Destro chiamato a garantire la doppia cifra di Pinamonti, Bajrami a confermare il suo talento.
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