Gioco
Empoli, vicino il debutto in Coppa Italia. Si parte da una certezza: la difesa
Sabato sera contro la Spal: Zanetti studia il modulo con la sicurezza dei tre dietro. Sulla fase offensiva i dubbi sono legati all’impiego di un trequartista o due esterni
EMPOLI. Finalmente si ricomincia a fare sul serio. Anche se di tempo ne è passato leggermente meno del solito in questa torrida estate, colpa dello strano Mondiale invernale, mancano solo tre giorni al debutto ufficiale del nuovo Empoli targato Zanetti nella sfida di Coppa Italia contro la Spal. L’entusiasmo sicuramente c’è, la voglia di vedere cosa saranno capaci di fare gli azzurri in un debutto “soft” prima dell’inizio del campionato la settimana successiva pure.
E se una sana dose di saggezza calcistica fa dire che del calcio estivo, oltretutto di luglio, ci si può fidar poco, il precampionato ha visto quattro successi in quattro gare, di cui uno contro i seppur rimaneggiati campioni di Turchia del Trabzonspor, regalando qualche spiraglio di futuro sull’Empoli che verrà. Innanzitutto appare chiaro che mister Zanetti abbia preso a cuore le parole del presidente Corsi, che ha chiesto a più riprese sforzi per subire meno reti rispetto allo scorso anno. Sforzi che si sono tradotti, da parte della società, nell’importante investimento di 8 milioni per il riscatto di Vicario con l’intenzione di tenerlo per la prossima stagione.
Ecco allora che il tecnico azzurro ha potuto lavorare su un blocco di giocatori molto simile a quello dell’anno passato, con l’eccezione di Viti appena partito per Nizza e l’inserimento di De Winter. Non sorprende quindi che la difesa sia il settore dove l’Empoli si è comportato meglio nelle amichevoli. Un solo gol preso, contro i ciprioti del Pafos, tanta attenzione in fase di non possesso, pressing alto e meccanismi che sembrano già abbastanza affilati. Luperto, Stojanovic e Parisi sono i probabili titolari, visti i minuti che hanno disputato in amichevole, mentre per il secondo spot al centro sarà duello tra Ismajli e De Winter in attesa di sapere chi arriverà al posto di Viti.
Anche il centrocampo non ha visto vere rivoluzioni, se non la partenza di Asllani verso l’Inter e l’arrivo al suo posto di Marin. L’ex Cagliari sembra già aver preso in mano le chiavi del centrocampo, con una naturalezza che suggerirebbe giochi a Empoli da anni. Al suo fianco capitan Bandinelli non si tocca, mentre dall’altra parte Zanetti sembra incline per ora a preferire Henderson, anche se Haas deve solo accumulare minuti in campo dopo il grave infortunio.
La zona in cui l’Empoli di Zanetti sembra ancora faticare è l’attacco. La constatazione non genera stupore, perché effettivamente è il reparto dove c’è stato più ricambio di titolari. Satriano è stato influenzato da qualche problemino fisico ma ha fatto comunque vedere cose buone, sperando che cresca di personalità durante la stagione; Bajrami è indubbiamente la chiave dell’attacco azzurro, capace di saltare l’uomo e creare per i compagni; Destro, e fa piacere dirlo, mette la palla dentro appena ne ha l’occasione, un fattore fondamentale per una squadra che non deve retrocedere.
Zanetti ha dichiarato durante la sua presentazione che lì davanti la disposizione tattica sarà fluida: il 4-3 fantasia varato dal tecnico di Valdagno ha assunto la forma di un attacco a tre nelle prime amichevoli, per passare al più classico (per i canoni empolesi) trequartista che accompagna le due punte nella partita col Pafos. Qualsiasi forma prenderà sabato sera, l’importante è iniziare bene contro la Spal dell’ex La Mantia e regalare un bel debutto ai tifosi che accorreranno al Castellani.
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