Gioco
Il bilancio del mercato al giro di boa. Quattro colpi top e quattro giovani
Il ds Accardi lavora ad altri innesti: servono rinforzi, uno per reparto
EMPOLI. Un mese dall'inizio del calciomercato, un mese alla sua chiusura. A metà del guado, e a cinque giorni dal primo impegno ufficiale (il 6 agosto al Castellani in Coppa Italia con la Spal) e a due settimane dall'esordio in campionato (il 14 agosto fuori casa con lo Spezia), è giusto capire come l'Empoli si sia mosso e si stia ancora muovendo nell'allestire una rosa all'altezza della sua seconda stagione consecutiva in Serie A.
Il direttore sportivo Pietro Accardi si è mosso velocemente nei primissimi giorni di mercato. In particolare con le operazioni in entrata. Partiamo da quella economicamente più importante, il riscatto del portiere Guglielmo Vicario. Poco più di 8 milioni per prendere il numero uno del Cagliari. Investimento che sembrava destinato a trasformarsi presto in un'operazione volta a ottenere una plusvalenza su una nuova vendita. Ipotesi non ancora tramontata, ma probabile che Vicario sarà il titolare in queste prime uscite ufficiali. E, perché no, che provi a ritagliarsi un'altra stagione da protagonista in maglia azzurra. Sempre dal Cagliari, in prestito oneroso, è arrivato il regista Razvan Marin, anche se il colpo più importante è arrivato con lo svincolato Mattia Destro. Centravanti che dovrà non far rimpiangere l'ottima stagione di Pinamonti. In difesa il colpo più importante, ma a tutti gli effetti è un ritorno, è quello del centrale difensivo Luperto.
A questi quattro colpi “pesanti” nei primi dieci giorni di mercato se ne sono aggiunti altri quattro: il terzino destro Ebuhei dalla squadra b del Benfica, il portiere ex Pordenone Perisan e, dalla Juventus Under 23, il difensore centrale Koni De Winter. Tutti giovani, così come giovane è il quarto di questi nuovi arrivi, quel Martin Satriano, attaccante di 21 anni, arrivato con il prestito secco dall'Inter per fare coppia (o essere l'alternativa?) di Destro là davanti. Dal 10 luglio, poi, l'Empoli si è fermato per quanto riguarda gli innesti. Più che immobilismo, forse, l'attesa di piazzare qualche altro colpo anche dopo aver visionato la squadra nelle prime amichevoli estive. Amichevoli che, in particolare quando il livello delle avversarie è salito di qualità, hanno comunque dato buoni riscontri.
Tutto fermo allora? No, nomi per trattative ci sono, a partire da Cambiaghi e Tavsan. Ma non saranno colpi chiusi nel giro di pochi giorni. Qualcosa a questa squadra manca ancora. Per noi almeno due o tre innesti: dando come pista più concreta quella di un nuovo ritorno di Zurkowski dalla Fiorentina, con il quale rafforzare la linea mediana, manca sicuramente un altro centrocampista centrale e, anche numericamente, qualcosa tra trequarti e attacco. Questo anche alla luce di quella che potrebbe essere una delle uscite, oltre ad Asllani all'Inter chiuso proprio a inizio mercato, in grado di creare quelle plusvalenze fondamentali per la sostenibilità del progetto Empoli da sempre. Il nome più gettonato, anche in ottica della chiusura della trattativa Zurkowski con la Fiorentina, è quello di Bajrami. Ma potrebbe non essere l'unico. Anche Viti e Parisi, con forte interessamento del Nizza, potrebbero essere altri colpi in uscita per creare un tesoretto che, in parte, potrebbe essere di nuovo investito.
Intanto, al 31 luglio il valore della rosa azzurra, tornata ieri in campo alle 18 al Sussidiario per prepararsi all'esordio stagionale in gare ufficiali, è pari a 82,58 milioni di euro. In un'ipotetica classifica del valore complessivo delle rose gli azzurri sono al quindicesimo posto in Serie A, tenendosi alle spalle solo Sampdoria, Spezia, Salernitana, Lecce e Cremonese. Anche se alcuni colpi di queste squadre potrebbero presto riportare l'Empoli, per quanto conti ad agosto, in “zona retrocessione”.
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