Sicurezza
Empoli e il “genio” Marin: il dopo Asllani ora ha un nome
Visite mediche per il centrocampista arrivato in prestito dal Cagliari. È il terzo play a prendere il comando dopo le cessioni di Ricci e Asllani
EMPOLI. Doveva esserci solo Martin Satriano nella mattina di lunedì 4 luglio a Empoli per svolgere le visite mediche prima di firmare per gli azzurri, invece a sorpresa insieme all'attaccante uruguaiano si è presentato anche Razvan Marin per sottoporsi ai test e ufficializzare il proprio passaggio alla corte di mister Zanetti. Dopo un weekend vissuto in compagnia della propria famiglia sull’isola di La Maddalena, il centrocampista romeno ha fatto i bagagli ed è partito in direzione Empoli per incontrarsi con la dirigenza e limare gli ultimi dettagli. La cessione di Marin da parte del Cagliari era poco più di una formalità dopo la retrocessione in Serie B dei sardi. Si era infatti capito fin da subito che il torneo cadetto andava stretto all’ex Ajax. Pietro Chiodi, il suo procuratore, ha immediatamente cominciato a sondare il terreno per trovare una nuova sistemazione al suo assistito e fargli continuare la sua carriera in Serie A dopo le ultime due stagioni vissute da protagonista indossando la maglia del Cagliari. Non appena intravista la possibilità di far arrivare Marin a Empoli, Pietro Accardi non ci ha pensato sopra due volte e ha iniziato a muovere le proprie carte per trovare l'intesa con i rossoblù. Alla fine l’accordo tra le due società dovrebbe essere per un prestito annuale gratuito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni. Marin andrà a coprire il buco lasciato in mezzo al campo dalla partenza di Asllani in direzione Milano sponda nerazzurra. Classe 1996, nato a Bucarest, in patria era stato etichettato come “l’erede di Hagi” dopo essere prima cresciuto all’accademia fondata dal Maradona dei Carpazi e poi allenato da Hagi stesso al debutto trai professionisti nel Viitorul Costanza. Ora per Marin è tempo di prendere in mano le redini del centrocampo azzurro. Interessante notare come, nel giro di dodici mesi, Marin sia il terzo regista dell’Empoli dopo Ricci e Asllani. Tre profili per certi aspetti molto diversi l’uno dall'altro. Ricci è arrivato in Serie A quasi da predestinato, l’enfant prodige inseguito dai top club sia in Italia che in Europa per le sue doti sia tecniche che atletiche, con la possibilità di spostarsi sulla mezzala, come spesso provato in Under 21 dal Ct Nicolato. Asllani è passato dall’essere un perfetto sconosciuto per i non addetti ai lavori a uno dei gioielli più preziosi della parure di giovani talenti dell’Empoli. Pur non essendo dotato dello stesso fisico di Ricci, la sua velocità di pensiero con la palla tra i piedi e la capacità di creare gioco in qualsiasi momento lo hanno portato a finire nel mirino dell’Inter. Marin, rispetto a loro due, ha sicuramente un bagaglio di esperienza ben più importante, come dimostrano le 73 presenze in Serie A collezionate con il Cagliari. Ma anche a livello di qualità e quantità non ha certo niente da invidiare a Ricci e Asllani. Fin da sabato, primo giorno di preparazione, il tecnico Zanetti avrà a disposizione un giocatore con grande personalità, in grado di interpretare al meglio sia la fase di possesso che di non possesso. Insomma, un centrocampista buono per tutte le stagioni con tanta voglia di rivincita e di mettersi alla prova in questa nuova avventura. Come già detto, oltre a Marin anche Satriano ieri mattina era a Empoli per sbrigare le ultime faccende burocratiche e unirsi agli azzurri. La base d’intesa con l’Inter è quella di un prestito annuale secco, senza alcuna possibilità di riscatto, la stessa formula adottata quest’anno per Pinamonti. Per Satriano, ufficializzato ieri sera sui canali ufficiali del club, questa è la grande opportunità per dimostrare tutto il suo valore in una piazza che può garantirgli spazio e minuti con continuità in Serie A. Con anche Satriano in gruppo fin dal giorno uno, Zanetti avrà tutto il tempo a disposizione per creare l’amalgama giusta e capire come far convivere l’uruguaiano insieme a Mattia Destro, l'altro grande rinforzo del reparto offensivo azzurro arrivato negli scorsi giorni.
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