Il Tirreno

Empoli

SERIE A

Vlahovic impone la sua legge a un buon Empoli e la Juve passa 3-2

di Paolo Nencioni
Andrea La Mantia esulta dopo il gol del 3-2 (foto Sestini)
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Andrea La Mantia esulta dopo il gol del 3-2 (foto Sestini)

Il centravanti serbo ha fatto la differenza nella sfida del Castellani ma gli azzurri escono a testa alta. Andreazzoli: "C'era il rigore su Zurkowski"

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EMPOLI. La Juve ora culla sogni mostruosamente proibiti, quelli che fino a due mesi fa erano semplicemente inconcepibili. Addirittura lo scudetto, ma non lo dite a Massimiliano Allegri, nemmeno dopo la vittoria ottenuta contro l’Empoli con una prestazione da provinciale, di quelle che piacciono a lui. Il tecnico bianconero lo ha ribadito a chiare lettere: «Per vincere lo scudetto la quota minima è 84 punti (intanto il giorno prima erano 85, ndr) e noi non ci possiamo arrivare. Punto. Dobbiamo continuare a lottare per un posto in Champions League».
Intanto però la Juventus si porta a casa tre punti sudati e festeggia.

L’immagine simbolo della vittoria al Castellani è fissata al 93’, quando Dusan Vlahovic, il mattatore della partita, protegge fino alla morte una palla sul filo della rimessa, si prende il fallo ed esulta come se avesse vinto la Champions, col suo allenatore lì accanto che gli dà uno scappellotto di soddisfazione. Ecco, la Juventus vista a Empoli non è più quel gruppo di 11 giocatori sparsi visti alla seconda di campionato, quando l’Empoli per la prima volta nella sua storia violò lo Stadium. E’ una squadra che, come dice lo stesso Allegri, ha smesso di essere presuntuosa e si è messa a giocare al calcio.

Incerottata sì, ma quando esce Zakaria (nono infortunio in rosa) entra Locatelli; quando esce Kean entra Morata. Dunque, c’è cerotto e cerotto. Eppure, anche se ha ricominciato a giocare di squadra, probabilmente se non avesse avuto Vlahovic la Juve non avrebbe vinto a Empoli. Forse avrebbe addirittura perso, perché il serbo, oltre a segnare una doppietta, non ha praticamente sbagliato una palla, salendo a prendersele fino a centrocampo per poi innescare le azioni più pericolose, come un Arnautovic qualunque. E lo ha fatto nonostante una marcatura feroce che gli ha riservato Sebastiano Luperto, bravo a tenerlo fin quando lo ha avuto a portata di mani, piedi e testa, ma incapace di contenerlo quando Dusan è riuscito a staccarsi un minimo. Lo ha fatto nel secondo minuto di recupero del primo tempo, segnando il 2-1 su assist di Cuadrado dopo aver messo a sedere il portiere e tutta la difesa. Lo ha rifatto al 66’ controllando di tacco un suggerimento di Morata e facendo lo scavetto a Vicario. Un mostro.

In mezzo però c’è stato tanto Empoli. Andreazzoli alla fine dirà di aver visto una squadra, la sua, che ha avuto la supremazia per tutta la gara (con 32 attacchi contro i 16 bianconeri). Forse esagera, ma nemmeno tanto, perché in effetti l’Empoli, andato sotto al 32’ grazie a un’incornata di Kean (fino a quel momento nullo), l’ha subito pareggiata con una puntatina di Zurkowski in mischia al 40’. E anche nel secondo tempo, dopo aver incassato il secondo schiaffo da Vlahovic, ha continuato a giocare come se si fosse sullo 0-0, ha riaperto l’incontro con una rasoiata di La Mantia al 76’, bravo a trasformare in oro una palla vagante in area, e ci ha provato fino alla fine (vedi il siparietto tra Vlahovic e Allegri). C’è stato anche un rigore non dato, al 19’, si era sullo 0-0, presunto fallo di Rabiot su Zurkowski. «Ho rivisto le immagini – commenterà poi Andreazzoli – e vi dico che proprio su quella zolla per un fallo su Dybala abbiamo preso un rigore contro che era la metà o forse un quarto di quello che c’era su Zurkowski».

IL TABELLINO

EMPOLI (4-3-2-1): Vicario; Stojanovic (39' st Henderson), Ismajli, Luperto, Cacace (25' st Cacace); Zurkowski, Asllani, Bandinelli (25' st Benassi); Bajrami (39' st Verre), Di Francesco (25' st La Mantia); Pinamonti. A disposizione: Ujkani, Furlan, Stulac, Romagnoli, Cutrone, Fiamozzi, Tonelli. Allenatore: Andreazzoli.

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Pellegrini; Cuadrado, Zakaria (37' pt Locatelli), Arthur, Rabiot; Vlahovic, Kean (16' st Morata). A disposizione: Pinsoglio, Perin, De Sciglio, Ake, Soule, Miretti.  Allenatore: Allegri.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

RETI: nel pt 32' Kean, 38' Zurkovski, 47' Vlahovic; nel st 21' Vlahovic, 31'  La Mantia.

NOTE: Angoli: 7-3 per l'Empoli. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Ismajli e Parisi per gioco falloso. Spettatori: 11.890 per un incasso di 349.624 euro.

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