Gioco
L'Empoli incornato dal Toro si rialza e la pareggia
Azzurri sotto di due reti dopo 15 minuti, poi arriva il rosso a Singo e gli squilli di capitan Romagnoli e di La Mantia per il 2-2 finale
EMPOLI. Poteva perderla, poteva vincerla, alla fine l'ha pareggiata l'Empoli a Torino, sotto di due gol in un quarto d'ora, poi per un'ora in superiorità numerica dopo l'espulsione di Singo e capace anche per questo di rimontare fino al 2-2 finale, che rappresenta un altro passo nella corsa alla salvezza.
Il Torino parte subito forte e già all'8' Sanabria mette fuori d'un soffio di testa. Al decimo arriva la frittata: Vicario dà una palla difficile a Zurkowski che se la vede scippare da Sanabria e sul tiro sporcato del paraguaiano è Pobega ad anticipare lo stesso Vicario per l'1-0. Passano cinque minuti e Pjaca, schierato titolare dopo tre mesi da Juric, trova il raddoppio con un destro chirurgico dopo aver portato a spasso la catena di destra azzurra.
Sembra una partita quasi finita, anche perché l'Empoli non riesce a reagire, ma al 30' su un rilancio di Vicario letto male dalla difesa granata Singo abbatte Di Francesco lanciato a rete. L'esordiente arbitro Colombo gli mostra il giallo ma il Var lo richiama allo schermo (per una volta sarà contento Andreazzoli che ripete spesso "abbiamo gli strumenti, usiamoli") e dal taschino esce il rosso per fallo da ultimo uomo.
Comincia un'altra partita. Al 32' gli azzurri accorciano con Romagnoli di testa su calcio d'angolo, secondo gol in serie A dopo quello di Verona. E nel secondo tempo il Toro rinuncia definitivamente a pressare e alza un muro davanti all'area di rigore. C'è subito un quasi autogol di Bremer, traversa su tiro di Di Francesco, poi l'Empoli si mette con pazienza a palleggiare ma il gol non arriva. Così Andreazzoli sgancia prima Bajrami, poi Parisi, Haas e La Mantia. I frutti arrivano al 72' quando Luperto in beata solitudine mette al centro per La Mantia che di testa la piazza nel sette.
Ci sarebbe ancora il tempo per tentare il ribaltone, ma il Toro stringe se possibile ancora di più le linee e riesce a portare a casa un punto che alla fine è giusto. Nel finale espulso il direttore sportivo Accardi per proteste dopo un giallo a Sebastiano Luperto.
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