Gioco
L’Empoli ora scopre la cooperativa del gol. Tutti a bersaglio i quattro attaccanti
Matos e Olivieri gli ultimi ad iscriversi alla lista in campionato. La media migliore è sempre di La Mantia: 1 ogni 127 minuti
EMPOLI. In principio furono Cappellini ed Esposito, nell’Empoli targato Spalletti, poi ci sono stati Di Natale-Rocchi e anche i tre tenori Saponara-Tavano-Maccarone, quindi i Ferragnez azzurri, ovvero la premiata ditta Caputo-Donnarumma. La storia recente di quella secolare dell’Empoli, insomma, è piena di bomber di razza. Gente che ha scritto pagine di gloria (e di successi) a suon di reti. Quella che sta plasmando, ora, Alessio Dionisi è però una vera cooperativa del gol. O almeno così sembra dopo 9 partite ufficiali (di campionato e 2 di Coppa Italia). A bersaglio, infatti, sono già andati tutti i quattro attaccanti della batteria avanzata.
Tutti a segno
All’elenco, infatti, ora si è iscritto anche Ryder Matos, l’utimo arrivato (in ordine di tempo) dalle parti del Castellani. E neanche ci ha messo troppo tempo, il brasiliano. Che ha debuttato nel finale della partita di Venezia (il secondo atto), si è preso la maglia da titolare con la Reggina e in 69 minuti consumati in campo è già riuscito a scrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori scartando il cioccolatino di Ricci e bucando Guarna. Poi è stata la volta di Marco Olivieri, che in Coppa Italia aveva già timbrato a Benevento e che in campionato aveva già collezionato 4 presenze per un totale di 99 minuti consumati sul campo. Anche lui ha fatto centro, anche lui su imbeccata del gioiellino del centrocampo e successivo numero su Loiacono. Ma a sbloccarla, la gara con la Reggina, ci aveva già pensato Leonardo Mancuso, con il suo secondo gol in campionato (dopo quello, decisivo, nel 2-1 con la Spal). Stessa porta, lato nord del Castellani, ma stavolta di testa su imbeccata di Bandinelli. Il bomber, capocannoniere azzurro della scorsa stagione, si era già “scaldato” con la tripletta in Coppa Italia a Benevento, confezionata in 29 minuti. In campionato, invece, è l’attaccante più utilizzato con 608 minuti già giocati: va a segno, dunque, ogni 304 minuti. In termini assoluti e statistici, però, il migliore è Andrea La Mantia. Che di gol ne ha realizzati 3 (come Stefano Moreo che però si divide tra attacco e trequarti) iniziando dalla gara d’esordio con il Frosinone (il raddoppio) e abbattendo il Pisa nel derby con la doppietta decisiva per il 3-1 finale. È, finora, l’unico azzurro capace di andare a segno due volte nella stessa partita di campionato e, soprattutto, l’attaccante con la miglior media realizzativa in campionato visto che di minuti ne ha giocati complessivamente 381 andando a bersaglio ogni 127 (Moreo, come lui a quota 3, ci riesce ogni 154 dei 463 minuti giocati).
L’eccezione alla regola
Insomma nell’Empoli di Dionisi segnano tutti, almeno i giocatori offensivi. Già, perché al netto di attaccanti e fantasisti, dei 12 gol finora segnati (all’asciutto solo con Monza e Venezia, il Lecce l’unica squadra a fare meglio con 13) c’è solo Simone Romagnoli, a segno a Pescara, a rompere la monotonia. Dal centrocampo, però, arrivano assist (di Bandinelli e Ricci gli ultimi, in ordine di tempo, nel match contro la Reggina) e di sicuro non è poco. E anche col Renate, nella prima di Coppa Italia, era stato un attaccante, il giovane Davide Merola ora ceduto all’Arezzo, a firmare la doppietta nel 2-1 finale.
In ordine
L’ultima curiosità, invece, è legata all’ordine dei gol di sabato scorso: Mancuso prima, Matos poi e infine Olivieri. Ovvero il numero 7, il numero 8 e il numero 9. Se ci fosse stato anche Moreo, che quest’anno indossa la 10, l’Empoli avrebbe calato il poker...
—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
