Toscana
"E ora tornate a guardare il baseball...": il ritorno di Ibracadabra
Gli anni passano ma Ibrahimovic non cambia: e la frase con cui ha salutato la Mls dice tutto... Anche quello che può ancora dare al Milan
La carta d'identità dice 38, alla voce anni, il passato recente che una stagione e mezza in Mls di sicuro non lo avranno migliorato. Eppure lui, Zlatan Ibrahimovic, è sempre lui...
Cioè un calciatore che ha fatto dell'ego uno dei suoi punti di forza. Sicuro di sé al limite dell'arrogante, strafottente con tutto ciò che lo circonda. A novembre, quando ha deciso di lasciare il calcio a stelle e strisce, il soccer, se n'è uscito con una delle sue massime al vetriolo: "E ora tornate a guardare il baseball". Ovvero, senza di me il vosto pallone si sgonfia.
Il solito Ibracadabra, che 100 ne fa e 1000 ne dice. Certo non tutte giuste, Come quando lasciò l'Inter per il Barcellona, nel 2009, per andare a vincere la Champions (disse). Peccato che la coppa con le grandi orecchie l'alzà proprio l'Inter. Quella di Mourinho (altro tipo dall'ego considrevole...) quella del triplete.
Ora Ibra torna al Milan. Con qualcosa in meno, di sicuro, rispetto alla sua prima esperienza rossonera. Eppure potrebbe non rivelarsi solo una banale operazione nostalgia. Una delle tante piazzate dal Diavolo negli anni del declino. In realtà il sospetto c'è e pare anche fondato. Ma Ibra è Ibra. E con la sua personalità, oltre che con il talento che madre natura gli ha donato, può fare molto per i rossoneri.
Ovviamente non trasformare la truppa di Pioli in una squadra da scudetto, sia chiaro. Però si parla di una squadra che ancora è in cerca di una dimensione, di se stessa. E aggrappandosi allo svedese forse più riuscire a trovarsi prima e meglio. Insomma, occhio signore e signori: Ibracadabra è tornato.
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