Sicurezza
Corsi: "Lo abbiamo scelto perché ha il fuoco dentro"
"L'esonero di Bucchi? E' sempre un dispiacere, nel suo caso sono ancora più dispiaciuto, ma c'era bisogno di cambiare"
EMPOLI. Sono bastati pochi mesi di lavoro come collaboratore tecnico di Andreazzoli per convincerlo. E una chiacchierata che ha mostrato tutta la voglia di buttarsi di Roberto Muzzi in questa nuova avventura. Il presidente Fabrizio Corsi, però, non vuol sentire parlare di scommessa. «Noi conosciamo bene il mister. Abbiamo verificato sul campo il suo lavoro e ci auspichiamo possa fare ancora meglio della scorsa stagione. Muzzi ha l’entusiasmo giusto e per lui questa di Empoli è una grande opportunità. Deve avere il fuoco dentro e a noi sembra sia proprio così».
Queste le parole di Corsi, che torna sulla decisione di esonerare Cristian Bucchi. «Sono stati giorni difficili. Tra la preoccupazione di una squadra che non risponde alle aspettative iniziale e il dispiacere di dover prendere alcune decisioni. Ho già vissuto degli esoneri in passato, ma per Bucchi sono ancora più dispiaciuto. Abbiamo preso, però, questa decisione insieme alla dirigenza convinti che fosse la scelta migliore per la squadra».
Il perché, dopo i contatti con Davide Nicola e Andrea Mandorlini, si sia virato su Muzzi il presidente lo spiega così. «Ci ha colpito il suo entusiasmo e la voglia di rimettersi in gioco fin da subito dopo l’esperienza con il Genoa. Muzzi, però, non ha solo lo spirito giusto: ha competenza, conoscenze e intelligenza tattica per mettere le mani su una situazione che non ci rendeva soddisfatti non solo nei risultati, ma anche sul piano del gioco».
Un gioco che, però, ripartirà dal 4-3-1-2. Anche se, come anticipato dal presidente alcuni giorni fa, interpretato in maniera diversa. «La squadra ha giocatori che hanno personalità e possono essere leader dentro e fuori dal campo. Altri sono ottimi professionisti ma non hanno ancora quelle certezze che il mister dovrà essere bravo a tirare fuori. Il Muzzi giocatore che da attaccante con la sua “ignoranza” metteva in riga anche i difensori più arcigni, potrebbe essere l’arma vincente. Abbiamo attaccanti di qualità ma probabilmente dobbiamo fare un lavoro importante dal punto di vista emotivo. Se parlo di La Gumina e Mancuso? Non faccio nomi, ma sicuramente alcuni errori uniti agli infortuni hanno scoraggiato alcuni degli uomini del reparto offensivo. Muzzi da giocatore si incazzava con i difensori, quella voglia di imporsi deve essere nuovamente trasmessa dal mister all’intero reparto offensivo. Ci vuole garra, statisticamente ora siamo la squadra che fa meno falli ogni partita».
Il presidente è pronto a intervenire sul mercato di gennaio? «Molti giocatori non hanno ancora dato il meglio di sé. Vediamo cosa accadrà di qui al 30 dicembre, poi decideremo il da farsi».
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