Gioco
La rimonta a Brescia e il blitz da Mihajlovic, così il Bologna vince due volte
La faccia bella del pallone: al rientro dalla Lombardia la squadra rossoblù è andata a salutare il tecnico sotto le finestre dell'ospedale
La faccia bella del calcio oggi è quella del Bologna. Per le imprese sul campo, ma anche e soprattutto per quello che fatto fuori dal rettangolo verde.
La domenica d'oro è iniziata a Brescia, dove i rossoblù - sotto prima per 2-0 e poi per 3-1 - hanno rincorso e rimontato, vincendo 4-3, alla fine, e agguantando persino la Juventus in classifica nel gruppo delle squadre a 7 punti. Ma è finita in città, sotto le finestre dell'ospedale Sant'Orsola, dove la squadra è arrivata intorno alle 22 per una sosta dal sapore speciale.
Il gruppo, infatti, è andato a salutare Sinisa Mihajlovic, ricoverato in ospedale dove sta lottando contro la leucemia, intonando cori e chiedendo che il tecnico serbo si affacciasse alla finestra. Certo, magari altri ricoverati non avranno gradito, ma la scena si è consumata in fretta, limitando i disagi. Anche perché Mihajlovic non si è fatto pregare. A quella finestra si è affacciato davvero ringraziando i suoi ma avvisandoli anche di quello che li aspetta. "Poi mercoledì parliamo di quello che è successo..." ha detto ai suoi giovanotti riferendosi agli errori commessi nella prima parte della gara.
Errori su cui l'allenatore era già intervenuto parlando alla squadra durante l'intervallo con una conferenza telefonica. Correzioni che, evidentemente, sono servite. Eccome. D'altra parte il legame tra Mihajlovic e il Bologna è ormai viscerale. Era già forte la scorsa stagione, quando l'allenatore prese la squadra (dalle mani di Filippo Inzaghi) sull'orlo del baratro guidandola a una salvezza tutt'altro che scontata e a un finale di stagione strepitoso. Quindi la scelta di restare, di rinnovare. Poi la scoperta della terribile malattia, l'oscuro passeggero da combattere. Poteva togliere molto, di sicuro a Mihajlovic ma anche al Bologna, invece quel legame (che riguarda anche la città, i tifosi) lo ha reso ancora più saldo, ancora più vero.
E ora il Bologna gioca e vince. Con Mihajlovic. Quando c'è (come nelle prime due uscite, inclusa la sorpresa del blitz a Verona per il debutto) e anche quando fisicamente (e solo fisicamente) è lontano.
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