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La meglio gioventù si colora di viola

David Biuzzi
La meglio gioventù si colora di viola

La sconfitta (col Napoli) e le polemiche (per il rigore), ma dopo la prima di campionato la Fiorentina può sorridere con i prodotti del suo vivaio 

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Partire dai giovani non è mai una cattiva idea. E la prima di campionato (a proposito, bentornata Serie A) ha detto che la Fiorentina ha in casa un piccolo tesoretto.

Già, non è andata benissimo ai viola. Con quel rigore non-rigore di Martens (persino il capo dgli arbitri Nicchi ha detto, in tv, che non c'era...) che ha pesato e pesa. Ma dietro al risultato c'è stato molto altro. Come una prova positiva, quella della truppa di Montella, ma anche e soprattutto l'esibizione della meglio gioventù.

A partire da Riccardo Sottil, classe 1999 e figlio dell'ex calciatore e ora allenatore (ha guidato anche il Livorno) Andrea. Una buona mezza stagione in B, a Pescara, e un'estate da protagonista culminata (per ora) con il sorprendente esordio in A da titolare contro il Napoli. E che esordio. Ma con lui c'era anche un ragazzo del 2000, Dusan Vlahovic, che di professione fa l'attaccante e che ha già lasciato il segno in Coppa Italia guidando la rimonta col Monza. Non ha brillato, stavolta, il serbo. Ma di sicuro non gli mancano né i mezzi né il tempo per farlo.

In mezzo, invece, ha brillato e non poco Gateano Castrovilli, classe 1997. Altro prodotto del vivaio che dopo qualche buona stagione in B (le ultime due a Crotone) si sta ritagliando uno spazio sempre più importante. A completare il quadro dei giocatori fatti in casa, poi, contro il Napoli è toccato al difensore Lorenzo Venuti (classe 1995) e chi ormai una sorpresa non lo è più, come Federico Chiesa. Età ed esperienze diverse, è vero, ma anche per loro la stessa provenzia: il settore giovanile. La stessa del difensore Luca Ranieri, altro classe 99 rimasto in panchina col Napoli ma già in rampa di lancio.

A Montella il compito di guidarli, a senatori del calibro di Boateng e Ribery quello di aiutarli. Ma, appunto, partire dai giovani è sempre una buona idea. E la Fiorentina, in questo senso, può già sorridere.

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