Gioco
Empoli, la carica di Andreazzoli: "Salvarsi"
Nonno Aurelio si toglie qualche sassolino dalla scarpa ma è già concentrato sulla sfida con il Frosinone
EMPOLI. Aurelio Andreazzoli è tornato a Empoli. Grande carica e qualche sassolino da togliersi dopo l'esonero, ma senza esagerare anche perché, alla fine, qualche mese passato a casa non è poi così male. «Ho potuto stare in famiglia ed essere un pò libero di testa - racconta -. Devo ammettere che quando sono stato richiamato mi hanno dato la possibilità di scegliere senza vincoli, è stata una scelta di cuore».
Perché Andreazzoli ha accettato? «La riconoscenza nei confronti dei calciatori con i quali ho lavorato, ragazzi seri e nei quali ripongo una fiducia illimitata, e verso il popolo empolese, in passato e nel presente. Ho letto che anche il sindaco Barnini mi ha dedicato un post, lo considero un premio». Andreazzoli ritrova un Empoli che non è in una fase 'lanciatà. «Quando ho avuto l'ultimo contatto con la squadra avevamo costruito una mentalità fortissima, eravamo stati sconfitti dal Napoli ma eravamo arrivati al punto di tentare di battere la Juve - spiega -. Avevamo installato un pilastro sul quale costruire, non potevamo esimerci da certe componenti come ricerca del bel gioco e produttività. Empoli si era abituata a questo, è difficile vincere giocando male».
Comunque sia, col Frosinone «vogliamo i tre punti, a prescindere dall'avversario che comunque ha cambiato allenatore e conosco bene. Spero che il Castellani ci dia una spinta ma non posso prevedere come andrà. Noi e il Frosinone abbiamo bisogno di vincere e fare tre punti. Con Baroni fanno 1,3 punti di media in trasferta, è tanta roba». L'obiettivo è chiaro fin dal suo arrivo a Empoli nel 2017. «Noi vogliamo difendere la permanenza in serie A, a tutti i costi. Per rimanere dobbiamo confrontarci con tutti. Se l'Empoli fa l'Empoli ha buone chance di uscire da questa situazione. Dobbiamo guardarci in casa, essere noi stessi e pronti a sacrificarci ancora di più. Tutti quanti dobbiamo tirare il carro, nell'interesse comune. Così l'Empoli diventa più forte di quello che è e si gioca le sue chance. Guardiamo solamente a noi».
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