Empoli, Iachini non si fida dei problemi della Roma
Secondo il tecnico azzurro, che saluta Di Francesco e si prepara a riabbracciare Ranieri, i suoi non devono fare affidamento sulle assenze dei giallorossi
EMPOLI. Alla vigilia della gara fra il suo Empoli e la Roma all'Olimpico, domani nel posticipo, l'allenatore azzurro Beppe Iachini ha un pensiero per i due colleghi giallorossi, Eusebio Di Francesco appena esonerato, e Claudio Ranieri, all'inizio della sua nuova avventura. «Mi dispiace molto per Eusebio, si sa che nel calcio pagano gli allenatori - commenta - Ritrovo però Ranieri che per me è stato un maestro, un grande tecnico e un grande uomo. Indimenticabili quegli anni alla Fiorentina. Ha segnato la mia storia calcistica, è competente e serio. Ha grande determinazione, questo fa sì che la Roma inizi un nuovo corso con un bravo allenatore.
Anche per questo sarà una gara difficilissima. Per la Roma sarà una scossa emotiva». Anche per questo la gara contro i giallorossi per l'Empoli sarà comunque in salita: «Da parte nostra - prosegue Iachini - dovremo fare una grande partita, la Roma ha delle defezioni ma quando nelle grandi squadre ci sono 23 titolari, beh, se non gioca uno ne entra un altro dello stesso livello. Stiamo parlando di nazionali e gente con esperienza e personalità. La qualità non manca, hanno tanti giocatori importanti. L'ambiente sarà caldo, con la Roma che vorrà dare una risposta e avrà voglia di rifarsi. Per questo ci servirà una gara di grande personalità, organizzata, concentrata e attenta per 95 minuti, non pensando a fare una fase sola se vorremo portare a casa il risultato».
Riguardo al giocare in posticipo, conoscendo i risultati delle avversarie «Non ci cambia niente - dice convinto Iachini -. Dobbiamo pensare a noi stessi, al nostro percorso, spingendo al massimo fino all'ultima giornata. Dobbiamo proseguire sulla strada che abbiamo tracciato, continuando a lavorare, cercando di migliorare e di commettere sempre qualche errorino in meno per riuscire a portare a casa quei punti in più che forse avremmo meritato per quanto espresso. Le statistiche dicono che produciamo calcio, che abbiamo idee. Abbiamo anche cuore e personalità perché siamo stati bravi a recuperare tante gare. Ma basta una piccola disattenzione per pagare caro un piccolo sbaglio. In questo dobbiamo migliorare. Diminuire le disattenzioni ed esser più attenti per portare a casa un risultato positivo».
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