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Caso Mevlja, l'Empoli pronto a chiedere i danni

I direttori azzurri Riccardo Pecini, Andrea Butti e Pietro Accardi
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I direttori azzurri Riccardo Pecini, Andrea Butti e Pietro Accardi

Non è ancora sciolto il nodo sul tesseramento del difensore sloveno, gli azzurri sono disposti ad attendere solo fino a lunedì 11 febbraio 

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EMPOLI. La parola fine non c’è ancora. La soluzione del caso Miha Mevlja. Il nodo sul tesseramento (fuori tempo massimo o no?) del difensore sloveno, infatti, sarà sciolto lunedì 11 febbraio.

O meglio, l’Empoli non aspetterà oltre la giornata di lunedì. Ma non sarà un’attesa passiva quella della società azzurra. Il ricorso presentato, infatti, si bada su dati precisi: a livello internazionale il tesseramento è valido perché i documenti sono arrivati, tramite posta certificata, entro il termine delle 20 dello scorso 31 gennaio. Quindi se la Figc non permetterà di utilizzare il giocatore, l’Empoli ha già pronta una richiesta danni. E forse è proprio per questo che la decisione finale sta slittando di giorno in giorno.

Non trovano riscontro, invece, le voci su un possibile ripensamento del difensore. Che aspetta ovviamente con sempre maggiore ansia, ma ha intenzione di rispettare il contratto firmato. Nel frattempo, però, in Russia il mercato è ancora aperto (fino a fine febbraio) e lo Zenit, che come l’Empoli vuole onorare l’accordo, avrebbe già un accordo di massima con il Rostov per il giocatore. Accordo che potrà diventare valido, però, solo dopo l’eventuale rinuncia degli azzurri (come concordato da tutte le parti in causa). Un vero e proprio intrigo internazionale.

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