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Empoli

«Con la Lazio non dobbiamo rinunciare a essere l’Empoli»

D.B.
«Con la Lazio non dobbiamo rinunciare a essere l’Empoli»

Iachini cerca di caricare i suoi in vista del duro confronto di stasera all’Olimpico «Se vogliamo che la ruota giri davvero dobbiamo essere noi a farla girare»

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Empoli. Provarci, crederci, crescere. Sono questi, in estrame sintesi, i tre concetti fondamentali che secondo Beppe Iachini devono accompagnare l’Empoli nella sfida di questa sera all’Olimpico, con la Lazio, e non solo.

Lo spiega, il tecnico, presentando il match, ma anche facendo un preambolo per difendere la sua truppa da critiche che ritiene eccessive. «Ho percepito uno strano clima intorno alla squadra – sottolinea l’allenatore – un clima troppo negativo. È vero che ultimamente non sono arrivati i risultati che ci aspettavamo, ma l’analisi dei dati delle partite dice che siamo l’8ª squadra per pericolosità in Serie A. Questo significa che l’Empoli ha un’espressione di gioco definita, forte. Purtroppo ci abbiamo messo errori individuali, tipo quelli che ti fanno prendere un gol ma anche quelli che non ti permettono di andare in vantaggio quando lo meriteresti, che ci hanno condizionato e, forse, fanno sembrare la situazione peggiore di quella che è nella realtà. Io non vedo confusione, non vedo una squadra senza identità».

Stop al pessimismo, insomma. «Sicuramente ci sono tanti aspetti da migliorare, ma – prosegue Iachini – non dobbiamo neanche perdere la lucidità o caricare i ragazzi di troppe pressioni. Anche per me è strano incassare così tante reti, ma vedo i ragazzi in crescita e con ampi margini di crescita. Dobbiamo certamente migliorare nell’organizzazione e nella tattica individuale, ma mi conforta il carattere e l’orgoglio del gruppo che non molla mai. Oltre a questo, poi, ci sono delle tracce e su queste dobbiamo continuare a costruire il nostro cammino».

Cammino che ora prevede la tana della Lazio come prossima e poco agevole fermata. «Incontriamo una grande squadra, una big del nostro campionato e non da oggi. La Lazio ha grandi qualità, ha un ottimo allenatore e l’abitudine a giocare gare ravvicinate. Dovremo essere perfetti, o almeno andarci il più vicino possibile. Ma soprattutto – dice con forza Iachini – non dobbiamo rinunciare a essere l’Empoli. Commettere questo errore proprio no».

Altro errore da evitare, secondo l’allenatore, è quello di guardare... in casa degli altri. «Pensare ai risultati delle altre è sbagliato – dice – ogni nostro sforzo deve essere concentrato sul percorso di lavoro che ci attende. Meritavamo di più, sono sincero, ma se vogliamo che la ruota giri dobbiamo essere noi a farla girare. Fin qui abbiamo fatto 30, ci è mancato l’1 per arrivare a 31 e a metterci quello dobbiamo pensare».

Con una squadra che il mercato ha cambiato e che, ora, potrebbe avere anche qualche arma in più. «Volevamo fare delle cose e ci siamo riusciti – sintetizza – sono arrivati tanti giocatori negli ultimi giorni e servirà un po’ di tempo. Col Chievo ho subito dovuto gettare nella mischia Farias e Oberlin ma non potevo chiedere loro di più di quello che hanno fatto. Sicuramente ora abbiamo la possibilità di proporre qualcosa di diverso anche a livello tattico e, magari, sorprendere i nostri avversari».

A cominciare da stasera, anche se in questo caso la scelta potrebbe essere quella della continuità. «Ho ancora un po’ di tempo per decidere e me lo prendo tutto – chiosa l’allenatore – vedremo come stanno i ragazzi e a che punto è l’inserimento di nuovi».

Con il tempo che, però, si assottiglia insieme al margine di sicurezza. «Cerchiamo sempre di curare i dettagli, i particolari. Vuol dire che insisteremo ancora di più», conclude Beppe Iachini. Che degli errori, evidentemente, ne ha abbastanza. —

D.B.

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