Il Tirreno

Empoli

Mister Iachini scuote l’Empoli: «Devi lottare fino alla fine»

Alessandro Marmugi
Mister Iachini scuote l’Empoli: «Devi lottare fino alla fine»

Contro il Chievo (ore 15) il tecnico si aspetta una reazione dopo il ko col Genoa: «Avversari esperti, servirà una partita di alto livello. Basta errori di gioventù»

3 MINUTI DI LETTURA







Giorni di fuoco. In campo e fuori. Già, le ultime ore per l’Empoli sono state caldissime. Tra la mini rivoluzione del mercato invernale fino al lavoro per preparare la delicata sfida salvezza contro il Chievo. Su tutto questo fuoco, a buttare acqua, ci pensa Beppe Iachini che cerca un Empoli concentrato e determinato.

Perché quella contro i veronesi è una partita che nasconde mille insidie: «Il Chievo è una squadra forte – dice il tecnico azzurro – Basta pensare ai giocatori che hanno, da Giaccherini a Stepinski. Sono esperti in tanti reparti. Dovremo fare una partita di alto livello per riprendere il nostro percorso. Col Genoa per 70 minuti abbiamo giocato bene, poi però abbiamo sbagliato molte cose, come l’ultimo passaggio. Questi sono errori di gioventù, ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo e questo non deve accadere. Nelle altre situazioni eravamo stati perfetti ma l’ultimo quarto d’ora non siamo riusciti a stare in partita. Questo non mi è piaciuto – prosegue il mister –. Dobbiamo lottare fino alla fine. Il Chievo verrà per vincere, non ha ceduto alcuni suoi giocatori importanti, è una squadra che da anni fa la categoria. Non sarà facile. Dovremo fare grande attenzione come se affrontassimo la Juventus».

Alla sfida l’Empoli ci arriva con un sacco di addii alle spalle ma soprattutto con tanti nuovi arrivi, alcuni dei quali saranno a disposizione. «Non ho visto tutti i nuovi – spiega Iachini – alcuni non li ho potuti valutare, alcuni arrivano da nuovi campionati. Ci ritroveremo sul campo e faremo le valutazioni del caso. Voglio vedere in che condizioni sono. Come ho vissuto il mercato? È stato un mese tribolato – ammette Iachini – abbiamo fatto un buon lavoro e questo lo dimostra il fatto che i nostri giovani sono stati richiesti. Abbiamo dovuto rinunciare a Zajc è stato fatto un sacrificio, però senza questo sacrificio qua, non avremmo potuto trovare altre importanti pedine. Questo è il gruppo, questa è la squadra, e siamo pronti. Ci aspetta una gara difficile non dobbiamo commettere ingenuità. Farò di tutto affinché questi ragazzi riescano a rendere al meglio e a crescere».

Ora la missione è amalgamare al meglio i nuovi arrivati e creare il gruppo. «Li inseriremo attraverso il lavoro tattico, attraverso i video – spiega il mister – è stato un cambiamento forte, c’è grande disponibilità da parte di tutti, chi c’era già e chi è arrivato darà sicuramente il suo contributo. Ognuno deve portare il proprio mattone per costruire la casa che si chiama salvezza».

Sul portiere titolare Iachini non ha dubbi. «Dragowski ha avuto un problema alla schiena e non si è allenato con continuità, appena lo avrà risolto lo valuteremo. Non so nemmeno se verrà in panchina». Sul rapporto coi tifosi, dopo le contestazioni di lunedì sera: «I tifosi sono stati sempre il dodicesimo uomo in campo. E lo saranno. Da parte nostra l’impegno non è mai mancato, poi in certe situazioni anche un errore ti è fatale. L’ho detto ai ragazzi, è facile fare il calciatore quando vinci, ma devi essere calciatore o allenatore quando le cose vanno male, impegnandoti ancora di più per riuscire a risolverle più velocemente possibile». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web