Finanza
C’è un altro esame severo per la Computer Gross
Sul parquet della Sangiorgese per dare continuità all’impresa con Vigevano, intanto la Rosa Scotti fa un passo indietro
Se l’Use Computer Gross è tornata a vincere e convincere al PalaSammontana imponendosi su Vigevano con un perentorio 80-55 ne, l’Use Scotti Rosa ha invece fatto qualche passo indietro arrendendosi a Sesto San Giovanni per 86-54.
Use Computer Gross
L’Use che coach Giovanni Bassi attendeva, quella da quaranta minuti di intensità, difesa e grandi prestazioni individuali. Quella che ha costretto il terzo attacco del campionato a piegarsi ad una splendida sinfonia. Quella che ha portato a casa uno scontro diretto che, nella corsa playoff, potrebbe valere davvero tanto, ribaltando anche la differenza canestri visto che all’andata Vigevano si era imposta 70-68. Insomma, una Computer Gross che ha divertito e che di fatto, dopo il 7-7 iniziale, ha letteralmente dominato. Prova strepitosa di tre solisti che in attacco hanno fatto il bello e cattivo tempo: Raffaelli, Giannini e Corbinelli, rispettivamente 21, 15 e 12 punti con percentuali davvero pazzesche dalla lunghissima distanza, hanno preso per mano l’Use concretizzato l’ottimo lavoro che l’intero coro aveva orchestrato in difesa. Una Computer Gross che però, già questa sera, dovrà trovare conferme anche lontano dalle mura amiche perché sarà attesa sul parquet della Sangiorgese del grande ex Daniele Quilici per il turno infrasettimanale. «Partita difficile – spiega Bassi – affrontiamo una squadra che ha entusiasmo ed energia. Se vogliamo pensare di poter competere e vincere in quel palazzetto, serviranno i migliori quaranta minuti dell'Use di quest'anno. Servono doti che abbiamo, quindi dobbiamo metterle in campo». Palla a due ore 21, arbitri Ugolini di Forlì e Zaniboni di Bologna.
Use Scotti Rosa
Non è arrivato neppure a Sesto San Giovanni l’atteso primo acuto della Scotti lontano dal PalaSammontana e le biancorosse sono tornate sconfitte con un pesante passivo. L’entusiasmo dato dalla vittoria di sette giorni fa contro San Martino di Lupari, infatti, non è bastato per calare il bis e provare a smuoversi dall’ultima posizione approfittando della contemporanea sconfitta di Torino a Schio. Dopo una prima frazione condotta sul filo dell’equilibrio (18-19 al 10’), la Scotti è riuscita a restare in scia andando al riposo lungo sul -4 (33-29). Al rientro in campo le locali hanno iniziato pian piano ad allungare ed un break di 7-0 ha dato lo strappo decisivo alla gara. Che poi non ha più avuta storia. —
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