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il mercato 

Giornate ad alta intensità per i direttori Accardi e Pecini

D.B.

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EMPOLI. È praticamente doppio l’impegno degli azzurri. Perché se la parte tecnica deve pensare (e pensare bene) alla sfida di stasera col Genoa, i dirigenti devono pensare (e pensare bene) a portare avanti il lavoro degli ultimi e decisivi giorni di mercato.

Entro giovedì alle 20, per essere chiari, ci sono da portare a casa un attaccante e un difensore, più le partenze. Intanto oggi dovrebbero arrivare, burocrazia permettendo, le visite mediche e gli annunci di Dimistri Nikoloau e Marko Pajac. Vicina alla conclusione anche la cessione di Bittante, che deve scegliere fra le offerte di Vicenza e Cosenza (i calabresi sembrano avanti).

Il resto, poi, è tutto da scrivere. Con Bani del Chievo e Kownacki della Samp che, ad ora, restano in cima alla lista dei desideri. Ma anche con trattative non esattamente semplici da concludere. Per l’attaccante, ad esempio, è necessario che i doriani prima ne acquistino uno di scorta, ma poi resta la concorrenza di Fortuna Dusseldorf e ora anche Cagliari da dover fronteggiare.

E anche le eventuali candidature alternative che portavano a Bologna (circolano i nomi di Falcinelli e Destro, ma peraltro in questo caso senza certezze sulle vere intenzioni degli azzurri) non sono ora certo agevolate dal clima di confusione innescato dal ko dei rossoblù col Frosinone (e che porterà all’esonero di Inzaghi). Insomma, andando per esclusione l’ipotesi di un ricorso al mercato straniero sembra prendere corpo. E comunque per i direttori Pecini e Accardi saranno giornate... calde. —

D.B.

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