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la presentazione 

Dragowski è chiaro «Ho voglia di giocare»

Alessandro Marmugi
Dragowski è chiaro «Ho voglia di giocare»

Il polacco parla dei suoi obiettivi di Skorupski e... di Drago «Pronto a dare il massimo, poi deciderà l’allenatore» 

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EMPOLI. Probabilmente il destino lo aveva scritto nel cognome. Già, perché se arrivi al Castellani e ti chiami Bartłomiej Dragowski riporti, per forza, alla memoria dei tifosi dell’Empoli portieri che hanno fatto la storia del club. Come Giulio Drago, per assonanza, e Lukasz Skorupski, per nazionalità.

Uno dei suoi predecessori, Drago, non lo conosce ma spera di imitarne le gesta. Con l’altro, invece, ha già parlato proprio di Empoli. E il confronto con questi predecessori da subito lo sprint al nuovo portiere azzurro per tuffarsi in questa avventura. «È successo tutto velocemente – racconta – mi è stato detto 2 o 3 giorni fa che c’era questa possibilità (su di lui anche Livorno e un club danese, ndc) e ho deciso al volo di coglierla».

Dragowski arriva in azzurro seguendo una scuola polacca. Vedi, appunto, Skorupski ma anche il centrocampista Piotr Zielinski. «Ho conosciuto Skorupski – racconta Dragowski – lui è un portiere molto forte e mi ha parlato benissimo di Empoli. Ho parlato anche con Piotr e anche da lui ho ricevuto buoni consigli. Penso che per me l’Empoli sia una squadra perfetta, loro sono cresciuti molto con questa maglia e spero che accada lo stesso anche a me».

La Serie A, Dragowski la conosce dopo due anni e mezzo alla Fiorentina e pensa che l’Empoli possa farcela a raggiungere l’obiettivo salvezza. «Questa è una squadra che merita di stare in A – sottolinea – e spero di dare un buon contributo per farcela restare. La società ha 99 anni di storia e il massimo palcoscenico è il suo. Ho visto che la nostra è una squadra di qualità, secondo me ci sono le carte in regola per centrare l’obiettivo. Dobbiamo essere bravi noi, ma possiamo farcela».

L’estremo difensore è sicuramente più concentrato sul futuro che sul passato. «Non voglio parlare troppo della Fiorentina – spiega – questi due anni a Firenze sono stati difficili perché non ho giocato molto. Ora mi interessa solo dell’Empoli. Sono qui per dare il massimo, ho tanta voglia di giocare. Sarà sempre il mister a decidere, ma io ce la metterò tutta per ritagliarmi un posto. Provedel? L’ho conosciuto l’altro ieri, è molto forte e sicuramente ce la giocheremo».

Ora deve solo ritrovare la forma migliore. «Mi manca un po’ di continuità ma la acquisisci solo giocando, stando in campo. In ogni caso sono pronto». Pronto, magari, per ripercorrere le orme di grandi predecessori come... Giulio Drago. «Sono sincero, non lo conosco – ammette Dragowski – ma so che era forte, che qui ha fatto bene allora spero di fare come lui». —

Alessandro Marmugi

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