Sicurezza
Il primo squillo è di Zajc ma il clou è fuori dal campo
Il fantasista decide il match con una pennellata, però la “copertina” la meritano l’arrivo in città dell’austriaco Zulj e lo spettacolo degli ultras insieme in Maratona
Ok, bagnare l’inizio del nuovo anno con un successo, seppur in amichevole, fa sempre bene; ok le ripetute panchine non hanno arrugginito il magico destro di Miha Zajc, che il test match lo decide con uno dei suoi pezzi forti (la punizione dal limite); eppure a conti fatti la cosa migliore di Empoli-Perugia succede fuori dal campo.
Il messaggio
Ed esattamente in Maratona, la “casa” del tifo azzurro, che per una volta diventa anche quella dei... biancorossi. Già, perché gli ultrà di Empoli e Perugia la partita la seguono insieme, non accanto ma proprio nello stesso settore. Striscioni, fumogeni, cori: per una volta tutti uniti. Ed è un messaggio niente male, quello che arriva dal Castellani, dopo che il 2018 si era chiuso con mezzo stadio chiuso per i fatti di Inter-Napoli.
La pennellata
Detto questo, l’Empoli sul campo riparte quasi esattamente da dove aveva lasciato. Cioè dal 3-5-2 di Iachini. Che viste le assenze, però, diventa un 3-5-1-1 indicativo per Cagliari (perché La Gumina non ci sarà) e non solo. Dietro a Mraz e a volte al suo fianco, infatti, giostra Zajc. Che lascia il segno sul match, al 34’, decidendolo con una punizione dal limite che sorprende l’ex Gabriel e s’insacca sotto la traversa. Il giocatore, sempre al centro del mercato, si candida dunque per la trasferta sarda. Quando Iachini spera di riavere Caputo e Pasqual, ieri tenuti fuori a scopo precauzionale, ma intanto rischia di perdere anche Capezzi. Che accusa un fastidio muscolare (sarà valutato nei prossimi giorni, ma un pizzico di apprensione sembra esserci) nel riscaldamento e lascia il posto a Bennacer, il titolare della cattedra in regia, che però in Sardegna non ci sarà per squalificato. Come Krunic, che lascia il primo tempo al suo sostituto Acquah, dal quale arriva una risposta incoraggiante. In generale, uomini e gol a parte, l’Empoli la partita la controlla bene, senza fuochi d’artificio e anzi con qualche sbavatura di troppo. Nonostante la crescita di Rasmussen, infatti, dietro ci sono ancora troppa sbavature (stavolta soprattutto, ma non solo, di Di Lorenzo) e quando l’intensità cala c’è ancora un problema di gestione del match da risolvere. Con titolari e anche riserve assenti, comunque, le indicazioni non sembrano poi molte. E l’altra nota lieta è senz’altro il rientro di Rodriguez, a quasi 9 mesi dall’infortunio al ginocchio, sottolineato dagli applausi dei (pochi) tifosi presenti e scandito da una bella giocata con parata importane di Perilli. Per riassumere gli altri momenti davvero salienti del match, invece, basta elencare la doppia occasione per Krunic (parata) e Ucan (palo) a metà ripresa preceduta da un colossale contropiede sprecato dal Perugia (con l’interessantissimo Kinglsey, classe 99) al 9’ della ripresa.
La visita di zulj
Il resto, però, non è noia ma mercato. Già, perché al netto dell’operazione ufficializzata dalla società (Fantacci torna dal Carpi e va alla Pistoiese, dove presto potrebbe raggiungerlo Piu), ieri è arrivato il centrocampista austriaco Peter Zulj. Visita al centro sportivo di Monteboro, con papà e agente, e incontro coi direttori Accardi e Pecini. Non un nuovo acquisto, perché la trattativa con lo Sturm Graz (che potrebbe comprendere Jakupovic) deve partire, ma neanche una semplice vacanza per il play (che può giocare anche da interno) che fino a domani è in permesso dal suo club. Zulj, insomma, ora diventa un obiettivo reale, concreto. Proprio come Kownacki della Samp e Bani del Chievo. All’inizio della prossima settimana i direttori, ora individuati i profili preferiti, proveranno a stringere. Mentre nell’incontro con la Fiorentina non si sarebbe parlato solo di Di Lorenzo e Thereau ma anche del portiere Dragowski. —
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