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Cadetti orgoglio di Jaya Campinoti: «Bel gruppo e tante soddisfazioni»

 Cadetti orgoglio di Jaya Campinoti: «Bel gruppo e tante soddisfazioni»

L’allenatrice della Toscana Atletica traccia un bilancio pienamente positivo della stagione 

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l’intervista

Jaya Campinoti, allenatrice della Toscana Atletica Empoli Nissan Brogi e Collitorti, traccia un bilancio del 2018 e fissa gli obiettivi dell’anno appena iniziato.

Com'è andato l'anno sportivo appena trascorso?

«È stato il mio primo anno nella categoria Cadetti e devo dire che ho trovato davvero un bel gruppo. Ci tengo a ringraziare e ad augurare un grande in bocca al lupo innanzitutto ai sei che sono passati di categoria, divenendo Allievi: Francesco Gronchi, Francesco Micheli, Agnese Criachi, Margherita Marzi, Linda Talini e Lorenzo Vivaldi. Più in generale, comunque, sia io che Simone Garbetti, che allena la categoria insieme a me, siamo rimasti molto legati a tutto il gruppo, che ci ha dato grandi soddisfazioni in termini di impegno e risultati».

A livello di risultati com'è andata?

«I migliori sono stati i tre atleti che siamo riusciti a portare ai campionati italiani: Lorenzo Vivaldi, Matilde Carboncini ed Eleonora Matteucci. Tutti e tre hanno migliorato di gran lunga i loro personali e Matilde addirittura è arrivata quinta nelle prove multiple a livello nazionale. Tanti bei risultati sono arrivati anche dai toscani individuali, con i titoli di Vivaldi nel giavellotto e Carboncini nelle prove multiple. Ottimo anche il secondo posto della 4x100 femminile, dove schieravamo ben tre atlete su quattro del primo anno. Ci tengo però a sottolineare soprattutto il quinto posto societario ottenuto nei toscani femminili, a dimostrazione di quanto questo gruppo, al di là dei singoli, fosse molto affiatato e variegato».

Lei e Garbetti venite dalle prove multiple, questo vi agevola negli allenamenti?

«Sì, entrambi abbiamo un background di prove multiple e questo certamente può aiutare nel dare ai ragazzi una preparazione variegata, che solitamente fa emergere di più le eventuali forze e debolezze di tutti. Nei lanci, oltretutto, c'è Giovanni Covato, che ci dà un grande aiuto. Solitamente, di due gare che fanno i Cadetti, ne facciamo scegliere una all'atleta e una la scegliamo noi. Il nostro obiettivo, in ogni caso, come sempre, è quello di creare un gruppo, perché i ragazzi e le ragazze che vengono qua ad allenarsi, devono prima di tutto trovarsi bene». —

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