Toscana
Un viaggio in compagnia: della sofferenza, di 500 bimbi e forse del ct
IL COMMENTO
David biuzzi
Se ti chiami Empoli e giochi in Serie A ci sarà sicuramente una compagna ad affiancarti nel tuo viaggio. Si chiama sofferenza. Non è particolarmente gradita, è vero, ma bisogna conviverci.
Gli azzurri ce lo hanno scritto nel Dna e questo periodo di luci e fiocchi, quello che porta al Natale, non fa differenza. Ci sarà da soffrire anche oggi, insomma, perché al Castellani arriva una squadra che, alla resa dei conti, sembra quasi una bella copia dell’Empoli. Perché, come gli azzurri, in casa Doria c’è un tecnico come Marco Giampaolo che conosce il calcio e l’animo umano (e da queste parti ne sappiamo qualcosa...), perché ci sono tanti giocatori di qualità, perché il progetto calcistico è sostanzialmente lo stesso, ma portato qualche gradino sopra nella grande e sfarzosa scalinata principale del calcio italiano.
Insomma, l’Empoli deve indossare il vestito buono. Proprio come conviene al pranzo di Natale o al cenone della vigilia. E, attenzione, potrebbe anche non bastare. Di sicuro, però, gli azzurri - al netto delle assenze e delle scelte su modulo e interpreti - non possono prescindere da una prova al confine se non al di là (come sarebbe preferibile) dei propri limiti. A Firenze, nel derby, non è stato così. E il risultato è stato quello più sgradito. Se la sofferenza per forza di cosa deve esserci, insomma, almeno va affrontata con coraggio e intelligenza. Armi a cui i giovanotti di Iachini non possono rinunciare. Neanche per un secondo, neanche per un solo, maledetto spicchio di partita.
Oggi, poi, ci saranno anche altri compagni lungo il cammino. I primi, di sicuro, sono i circa 500 giovani, giovanissimi sostenitori che prima sfileranno in passerella e poi saliranno sulle tribune del Castellani nell’ambito di quella bella, lodevole iniziativa (targata Unione club azzurri) della Scuola del tifo. Forze fresche, insomma. E ce ne sarà davvero bisogno.
L’ulteriore spinta, poi, potrebbe arrivare da un singolo ma importantissimo spettatore. In questo caso, in realtà, si tratta di una presenza non confermata ma probabile. Ed è quella del commissario tecnico dell’Italia, Roberto Mancini. Fonti, anzi spifferi federali lo danno per certo fra oggi o la sfida del 29 con l’Inter. Sue ex squadre, è vero, ma il ct potrebbe andarsele comunque a vedere comodamente a Marassi o a San Siro. Invece è in arrivo a Empoli, dove con ogni probabilità avrà occhi di riguardo per i “papabili azzurri” Di Lorenzo e Caputo. E non deluderlo, ovviamente, sarà uno stimolo in più. Per tutti. —
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