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L’importanza di avere Krunic Decisivo anche senza la lode

David Biuzzi
L’importanza di avere Krunic Decisivo anche senza la lode

Fra gol, assist e... mezzi assist il bosniaco ha inciso in tutte le gare con Iachini  e ora il suo recupero per il match di Firenze contro i viola rende felice l’allenatore

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Metti un Krunic nel motore. O, in questo caso, lasciacelo. Il bosniaco, infatti, sembra in grado di gestire i postumi della botta rimediata a Ferrara, è rientrato in gruppo dall’altro ieri e, nel derby, vuole esserci. Così Beppe Iachini può tirare un bel sospiro di sollievo. Fra averlo e non averlo, infatti, la differenza è abissale, enorme. Perché il ragazzo di Foča ha fra le sue doti quella di non essere mai (o quasi) banale. Anzi, di essere (spesso) decisivo. Più di quanto non possa apparire.

Già, perché Rade Krunic è uno di quei giocatori che, spesso, ti lascia la sensazione di poter fare meglio, di dare di più. Ma poi l’analisi dei momenti salienti delle partite lo vede quasi sempre sul palco con un ruolo di primo piano o di protagonista assoluto. E l’incidenza del bosniaco nelle fortune dell’Empoli è addirittura aumentata con il cambio di tecnico e, soprattutto, col ritorno al ruolo che lui stesso ama più di tutti: quello di interno di centrocampo.

A dire il vero il segno Krunic lo lascia anche da trequartista: nella prima di Iachini c’era lui alle spalle di Caputo e Zajc nel 4-3-1-2 e c’era anche nelle azioni dei due gol: cross dalla destra per azionare Caputo sul primo (quello firmato poi da Zajc) e assist di testa sul secondo (firmato proprio di Ciccio-gol). Nel 3-5-2, poi, si è segnalato con l’Atalanta per il colpo di tacco che ha liberato Di Lorenzo in occasione del primo gol in campionato di La Gumina. A Ferrara, quindi, ha deciso di prendersi la scena direttamente: prima con l’assist (ciliegina sulla torta di una giocata sontuosa a centrocampo) per il momentaneo 1-1 di Caputo, poi con la sassata del vantaggio.

Finita? Macchè. Anche col Bologna su entrambi i gol c’è anche la sua firma. Sempre con affondi sulla corsia di destra: palla per Caputo che poi scambia con La Gumina e timbra l1-0, cross per Zajc che conclude in scivolata e ancora La Gumina che corregge in rete per lo squillo del definitivo 2-1. Insomma, nella serie utile degli azzurri (10 punti in turni) c’è tanto, ma proprio tanto Krunic.

Uno dei pochi, in casa Empoli, che riesce a incidere anche senza brillare particolarmente. Non ha bisogno, cioè, di essere il migliore il campo per fare qualcosa di utile, per trasformare un’azione come tante in quella che può decidere le sorti di una partita. Per questo (oltre che per la struttura fisica che lo accompagna...) Andreazzoli prima e Iachini ora difficilmente fanno a meno di lui. Per questo è importante che nel derby di domani ci sia, anche a costo di stringere i denti. Il problema, tanto, rischia di essere per gli altri... —



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