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Salta la luce, bisogna rigiocare dall’inizio Ma l’Arci Cerreto Guidi stavolta non ci sta

Salta la luce, bisogna rigiocare dall’inizio Ma l’Arci Cerreto Guidi stavolta non ci sta

Calcio Uisp. I dirigenti ospiti chiedono di cambiare il regolamento dopo un viaggio, a vuoto, di cinquanta chilometri 

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il caso

Luci spente e tutti a casa. La gara si rigioca dall’inizio. Tra lo stupore degli ospiti. Eppure è andata proprio così al campo sportivo Maltraverso di Poggibonsi.

Già, in notturna si giocava la sfida tra Marcialla City e Arci Cerreto Guidi valida per la serie Amatori. Dopo 18 minuti il Cerreto conduceva per 3-1 in una gara ricca di colpi di scena. Gli ospiti avevano appena sbagliato un rigore e poi all’improvviso le luci si sono spente. Un black out in piena regola, causato da un guasto all’impianto di illuminazione che non è stato possibile riparare. Poco da fare per i padroni di casa e per i ragazzi del Cerreto, che sono dovuti tornarsene a casa. E niente vittoria a tavolino per gli ospiti: non è in vigore, fra gli amatori, il regolamento dei campionati professionistici. E giustamente, visto che il Marcialla utilizza il campo di Maltraverso in affitto.

L’impianto è di proprietà di un privato e non è gestito dalla squadra valdelsana. La gara dunque si rigiocherà ma non dal momento della sospensione e col risultato acquisito. Bensì ripartirà dall’inizio e dallo 0-0. Così prevede il regolamento, un regolamento che però non va giù agli ospiti. «Non possiamo accettare un epilogo del genere – dice Federico Reali, dirigente del Cerreto – non vorremmo certo avere la gara vinta a tavolino, ma il regolamento dovrebbe consentirci di ripartire dal momento in cui la gara è stata sospesa».

A pesare anche i sacrifici che una squadra amatoriale deve compiere ogni settimana per giocare. «Siamo partiti di venerdì sera e ci siamo fatti 50 chilometri per giocare contro una squadra del nostro stesso Comitato. Per arrivare in tempo qualcuno è dovuto uscire anche un’ora prima dal lavoro. Non è un viaggio da niente per una una squadra amatoriale. Uno sforzo vanificato dopo 20 minuti di gioco per un semplice guasto alle luci».

Secondo i ragazzi del Cerreto servirebbe un cambio al regolamento. «Altri comitati in Italia hanno fatto una deroga al regolamento nazionale – spiega ancora Reali – non vedo perché non possa farlo la Uisp empolese. Altrimenti si penalizzano le piccole squadre come la nostra. Di casi di sospensione, per problemi vari, durante l’anno ce ne sono diversi e si deve sempre rigiocare. E poi questa è una vera e propria falla. Qualcuno, e sottolineo che non è stato assolutamente questo il caso, potrebbe falsare le partite e far saltare l’impianto quando vede che la sua squadra sta perdendo una partita decisiva».

Non è dello stesso avviso Roberto Cellai, responsabile della struttura di attività calcio dell’Uisp empolese. «Capiamo il disagio dei ragazzi che hanno dovuto fare tanti chilometri per vedere la partita interrotta, ma quella di ripetere la partita dall’inizio è la decisione giusta – spiega – lo spirito dei nostri campionati è quello di giocare per divertirsi e, anche se importante, il risultato non deve mai essere in primo piano. Tra l’altro stiamo parlando di una situazione decisamente atipica. La gara è stata interrotta per cause di forza maggiore per un guasto all’illuminazione che difficilmente è prevedibile. Ed è un problema che non può essere imputato alla squadra di casa che non gestisce l’impianto ma lo ha solo in affitto».

Su eventuali modifiche al regolamento Cellai è categorico. «Non credo che porti vantaggi modificare quello nazionale ma solo problemi», conclude. —

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