Gioco
La carica dei mille per sostenere l’Empoli ma la prevendita parte fra intoppi e problemi
Ritardi per la registrazione on line delle tessere, i biglietti a 30 euro e non sono previste riduzioni per i più giovani
La febbre da derby cresce. Ora dopo ora. Ed è una febbre azzurra. Nonostante i biglietti non siano esattamente economici, nonostante i tanti problemi del primo giorno di prevendita. La voglia di essere al fianco dei giovanotti di Beppe Iachini, però, sembra forte. Più forte di tutte le avversità del caso. E al Franchi anche stavolta potrebbe andare in scena la carica dei mille. Cioè dei mille (e passa) tifosi al fianco dell’Empoli.
Già a Ferrara, nell’ultima esibizione in trasferta, le anime azzurre erano più di 500. Ora, in più, c’è un’altra vittoria portata a casa, quella colo Bologna, e ovviamente l’attesa per quella che è da sempre considerata “la partita”, cioè la sfida contro la Fiorentina. Come accennato, però, il primo giorno di corsa al biglietto è stato frenato da una serie di problemi. Da ieri e fino a giovedì, infatti, i biglietti possono essere acquistati solo dai possessori delle tessere Empoli Member o We Are Family in corso di validità. Venerdì e sabato, fino al termine ultimo delle ore 19, vendita libera. «Il problema – spiega Athos Bagnoli, presidente dell’Unione club azzurri – è che la procedura è molto lenta perché il sistema deve prima censire le tessere che vengono inserite. A parte i soliti affezionati per quasi tutti è la prima volta e abbiamo avuto diversi contrattempi. Tanto che, in tutta la giornata, siamo riusciti a fare sì e no una cinquantina di biglietti».
Come detto, però, l’attesa è a livello alti. Molto alti. «Il prezzo di 30 euro (comprensivi di diritti di prevendita, ndr) non aiuta certo. Ma il vero problema è che non sono previsti i ridotti. Anche per ragazzi e ragazzini, insomma, la cifra è quella».
Intanto proprio l’Unione club sta completando il primo pullman (potrebbero essercene altri) al costo di 12 euro (15 per i non soci) che partirà alle 12,30 di domenica dalla sede. Ma la maggioranza, capeggiata dai gruppi ultras, dovrebbe optare per il treno. Con partenza solitamente intorno alle 12 (e, dunque, 12,04) anche se sulla data di domenica 16 “pesa” un possibile sciopero di Trenitalia di cui, però, ancora non si conoscono tempi e termini. «I problemi non mancano – prosegue Bagnoli – ma l’entusiasmo è decisamente superiore. Alla fine alla quota dei mille ci arriveremo, probabilmente la supereremo».
Visti i contrattempi, però, sarebbe bene muoversi in tempo per i biglietti. Aspettare la vendita libera di venerdì e sabato, infatti, rischia di “ingolfare” la vendita. Che, oltre alla sede dell’Unione club azzurri, è aperta anche on line,attraverso il circuito TicketOne. —
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