Il Tirreno

Empoli

Ora serve continuità, anche per guarire dal mal di trasferta

Alessandro Marmugi

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il commento

Don’t stop me now. Si proprio come quella famosa canzone dei Queen. Non fermateci adesso. Difficile immaginare Giuseppe Iachini nei panni di Freddie Mercury, forse non sul campo, dove il tecnico deve impersonare i panni del leader. Già, non fermarsi, è proprio questo che deve fare l’Empoli.

Dopo essersi rilanciato nella corsa salvezza, aver riacciuffato il treno giusto, proprio mentre si stavano chiudendo le porte e il vagone stava lasciando il binario. La parola d’ordine e continuità.

Portare a casa altri punti, acquistare fiducia, allungare la striscia positiva. Gli azzurri hanno bisogno di questo, in quello che è un momento decisamente importante per il campionato. Ma Manuel Pasqual e soci vogliono provare a guarire anche dal mal di trasferta.

Già, perché i numeri sono eloquenti e non mentono. Dei dodici punti conquistati in questo campionato infatti, l’Empoli ne ha raccolti dieci in casa e solamente due fuori. Negli scontri diretti con Chievo e Frosinone sono arrivati due pareggi, poi solo sconfitte anche con avversari teoricamente alla portata.

L’Empoli ha i numeri peggiori in trasferta, assieme al Chievo con solo 6 gol segnati e ben 14 subiti in 6 partite. E ha un bisogno matto di invertire questa rotta. Beppe Iachini ha fatto il pieno tra le mura amiche del Castellani e ora spera di cambiare le cose anche in trasferta. Con la Spal servirà una partita attenta e di personalità. Quello di oggi sarà un “quasi” derby contro Leonardo Semplici. Il mister di Tavarnuzze, che ha giocato anche nel Certaldo, è stato rivale di tante battaglie nelle giovanili, quando allenava la Fiorentina.

Contro gli emiliani sarà una gara difficile soprattutto dal punto di vista fisico. La squadra di Semplici infatti fa dell’aggressività e della fisicità il suo marchio di fabbrica.

Andare in campo al “Paolo Mazza” vuol dire ritrovarsi “a fare a cazzotti” con carri armati del calibro di Mirco Antenucci e Andrea Petagna. Insomma, non certo dei pesi piuma.

Iachini in queste prime settimane sulla panchina azzurra ha costruito una corazza attorno al suo undici, una scorza per imparare ad affrontare proprio questo tipo di partite.

Adesso l’Empoli dovrà tirarla fuori e provare a portare via nuovi punti in questa durissima battaglia. Perché ogni punto, in questo momento della stagione vale più dell’oro. —

Alessandro Marmugi

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