Sicurezza
Un gol (e mezzo) dopo... è un altro La Gumina
Il nuovo incontro con Iachini, il debutto in Under 21 e le prodezze con l’Atalanta: il suo mondo capovolto in pochi giorni
Alzi la mano chi non ha mai pensato che la legge di Murphy («se qualcosa può andar male, andrà male») sia qualcosa di più di un semplice paradosso... Ma, come teorizzato da Eraclito, niente esisterebbe se non esistesse il suo contrario. E la storia, recente, di Antonino La Gumina lo conferma.
Dopo mesi di attesa e delusioni, infatti, in meno di un mese ha ritrovato tutto quello che sembrava aver smarrito. A cominciare da Beppe Iachini, ovvero il tecnico che lo fece debuttare in Serie A il 4 aprile del 2015 in Palermo-Milan. Aveva 19 anni, Nino, e le stimmate del predestinato (non a caso fu poi re dei bomber e “golden boy” del successivo torneo di Voareggio). Il viaggio, breve ma intenso, nel mondo positivo dell’attaccante di Palermo è poi proseguito con la prima convocazione in Under 21, voluta dal ct Di Biagio.
Convocazione poi condita dall’esordio, il 15 novembre scorso, nell'amichevole contro i pari età dell'Inghilterra. Il tempo di collezionare un’altra presenza, contro la Germania, e quindi un’altra prima volta, quella più attesa. Cioè lo squillo numero 1 nel campionato di Serie A, arrivato domenica scorsa nel primo tempo del match con l’Atalanta. Poteva starci anche la prima doppietta, con La Gumina comunque protagonista nell’azione (nata sull’asse Caputo-Pasqual) dell’autorete di Masiello.
Un gol e mezzo, comunque, possono bastare per dire che La Gumina è tornato. O è arrivato, se preferite. Che il suo mondo si è capovolto, in breve tempo. Che, comunque sia, l’Empoli ora ha un’arma in più per rincorrere la salvezza. A partire, se Iachini lo farà giocare, dalla trasferta di domani in casa della Spal. Cioè a Ferrara, proprio dove l’attaccante ha esordito in Under 21. —
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