Il Tirreno

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«Il confronto nell’intervallo ha messo le ali all’Use»

Camilla Trillò

Coach Bassi racconta come è nato il blitz di Cecina mentre la Scotti Rosa ha pagato dazio al valore delle vice-campionesse

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Se l’Use Computer Gross è tornata a vincere espugnando Cecina 66-86, non è arrivato invece il bis per l’Use Scotti Rosa che a Ragusa si è arresa per 82-64.

Use Computer Gross. Doveva essere la partita della svolta, e così è stato. Dopo tre sconfitte consecutive l’Use Computer Gross è tornata sui giusti binari espugnando il parquet di Cecina in un derby tradizionalmente molto sentito ed in cui era obbligo portare a casa i due punti. Guidati dallo show di Raffaelli e Giarelli, rispettivamente 25 e 24 punti, i ragazzi di Giovanni Bassi hanno saputo rialzarsi nel momento più difficile. E da questa vittoria, adesso, è obbligo ripartire. «Abbiamo fatto tre quarti di alto livello – spiega il coach – mentre il secondo non è stato per niente buono e stava per costarci la partita, perché non puoi dare ad una squadra esperta come Cecina, per giunta a casa sua, un simile vantaggio. Per noi è stato cruciale il confronto che abbiamo avuto all'intervallo nello spogliatoio e l'aver ricucito subito lo strappo al ritorno in campo. I venti punti, poi, sono maturati negli ultimi minuti, quando loro hanno provato il tutto per tutto esponendosi al nostro contropiede. La cosa che mi fa piacere è che, al ritorno in campo, siamo stati bravi anche a giocare di squadra e molto duri in difesa. Grazie a questo siamo riusciti a portare la gara dalla nostra parte e, col contributo di tutti, l'abbiamo vinta con merito».

Use Scotti Rosa. Il rientro in campo dopo la sosta per gli impegni della Nazionale ha rispettato i pronostici della vigilia e le ragazze di Alessio Cioni sono state costrette a cedere il passo alla squadra vice campione d’Italia: Ragusa, reduce da un avvio di stagione tutto in salita, non ha deluso i propri tifosi imponendosi alla distanza e affondando il break decisivo nella terza frazione. Fino ad allora, infatti, le biancorosse erano state brave a restare aggrappate alla sfida (mettendo anche la testa avanti sull’8-11 firmato da Madonna e poi tenendo sempre due piedi dentro la partita con i punti di Mathias), ma poi come era logico aspettarsi l’esperienza e il talento delle padrone di casa è emerso indirizzando la gara nella seconda parte. Un parziale di 31-14 nel terzo periodo è valso il 68-45 al 30’. Un divario che, contro una squadra come Ragusa, era praticamente impossibile pensare di colmare nell’ultima frazione, che di fatto è servita soltanto a fissare il punteggio. —





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