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Empoli

Il ciclone Iachini ha travolto anche il popolo azzurro «Questa è la linea giusta»

Alessandro Marmugi
Il ciclone Iachini ha travolto anche il popolo azzurro «Questa è la linea giusta»

Tifosi conquistati dall’atteggiamento da battaglia e dalla rimonta sull’Atalanta E c’è anche chi confessa che sul parziale di 0-2 stava per lasciare il Castellani...

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L’entusiasmo è tanto, lo si vede negli sguardi e nei sorrisi dei tifosi che, nonostante il freddo, arrivano puntuali, come sempre per seguire l’allenamento. Il mondo azzurro si è capovolto in 2 partite. Dalla paura alla serenità, dai dubbi alle certezze. È stato il passaggio del ciclone Iachini a stravolgere tutto.

Negli occhi degli empolesi c’è ancora la pazzesca rimonta con l’Atalanta di domenica, con la vittoria arrivata all’ultimo respiro. Una partita indimenticabile. C’è chi ricorda lo stacco imperioso di Silvestre per il gol decisivo. «Ma quanto ha saltato?». Chi azzarda addirittura il paragone erotico. «È stato meglio che fare l’amore con Monica Bellucci». La strada è ancora lunga ma in casa azzurra dopo nubi e temporali sembra tornato il sereno. «Una partita così a Empoli era da tempo che non si vedeva – racconta con ancora un filo di emozione addosso Luciano Scardigli – una rimonta pazzesca. Sul 2-0 per l’Atalanta ero quasi scoraggiato, stavo per abbandonare lo stadio, ma poi questi ragazzi ci hanno regalato un’emozione unica. All’inizio il cambio di allenatore ci aveva stupito ma a vedere da questi risultati mi sembra che il presidente Corsi ci abbia preso anche questa volta».

Già, il nuovo corso targato Beppe Iachini ha ridato slancio e convinzione anche nel pubblico. Anche in chi inizialmente era scettico «Con l’Udinese avevamo avuto anche un pizzico di fortuna – spiega Roberto Baronti – con l’Atalanta invece abbiamo fatto una grande partita. Una rimonta così non si era mai vista. Ora bisogna andare avanti su questa linea». Serviva un cambio di direzione una svolta. «Serviva senza dubbio un cambio di mentalità – sottolinea Gaetano Cinelli – una squadra che deve salvarsi deve avere questo tipo di atteggiamento. Meglio di così Iachini non poteva iniziare. Sta facendo bene. Ha un solo difetto – aggiunge con un sorriso – fa troppi allenamenti a porte chiuse».

È proprio quella che oggi viene ribattezzata “garra”, la grinta, che a detta dei tifosi mancava e che il cambio di tecnico sembra aver infuso a tutto il gruppo. «Andreazzoli ha fatto un grande lavoro – spiega Roberto Micheli – ma servivano più cattiveria, più aggressività. E Iachini sembra riuscito a trasmetterle». A colpire positivamente i tifosi sono state anche le prestazioni di alcuni giocatori. «Siamo contenti perché La Gumina si è sbloccato. Ma io darei la palma di migliore in campo Bennacer – spiega Stefano Malucchi – in queste ultime due partite è cresciuto tanto e con l’Atalanta ha fatto una gara splendida. E insieme a lui dico anche Traore. Sapevamo che era una promessa ma sta stupendo davvero tutti».

Ed è proprio l’aver messo in luce alcuni giovani di talento uno dei meriti che per adesso i tifosi danno al mister col cappellino. «In due partite ha utilizzato tanti giocatori – fa notare Fabio Boldrini – ha alternato Zajc con La Gumina, Pasqual con Antonelli, cambiando anche modulo, ma è riuscito a valorizzarli tutti. Basta pensare che sia lo sloveno che Nino hanno segnato in queste due partite. Questo è sicuramente l’aspetto che mi è piaciuto di più della nuova gestione».

Poco male se è un calcio meno spettacolare di quello di Andreazzoli. A pensarlo sono anche gli amanti del “tiki taka”. «In questo momento della stagione all’Empoli serviva questo cambio di rotta – spiega Stefano Fulignati che con il cappellino del Chelsea in testa non nasconde la sua passione per il grande ex Maurizio Sarri – a giocare bene e salvarsi ci riescono in pochi, forse ci è riuscito solo Maurizio. E allora bene pensare a fare i punti». Adesso la salvezza non è più un miraggio. «Ce la possiamo fare – dice convita Irene Del Bino – speriamo che queste vittorie oltre che a noi tifosi abbiamo ridato entusiasmo anche alla squadra». La chiusura è tutta per il presidente dell’Unione club azzurri, Athos Bagnoli. «In due partite siamo usciti dalla zona retrocessione e ci siamo rilanciati nella corsa salvezza – spiega – meglio di così non poteva andare. Adesso però non bisogna fermarsi. Quella di sabato in casa della Spal sarà una gara difficilissima. Dobbiamo sfruttare l’entusiasmo che si respira dopo due vittorie consecutive. Anche perché, come dice il proverbio, non c’è due senza tre...». —



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