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Iachini ora balla sulle punte Zajc e La Gumina le opzioni

David Biuzzi
Iachini ora balla sulle punte Zajc e La Gumina le opzioni

In caso di conferma del 4-3-1-2 ci sarebbe da sciogliere il partner di Caputo e dalle nazionali i due candidati principali tornano con tanti motivi per sorridere

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Ora balla sulle punte, Beppe Iachini. Ok, l’immagine del tecnico in tutù e scarpette da danza classica non è esattamente la prima che viene in mente, ma nella sua, di teste, ora c’è sicuramente anche il dubbio sull’attaccante da affiancare a Ciccio Caputo nella sfida contro l’Atalanta. Dubbio che neanche la parentesi delle Nazionali ha sciolto. Anzi, forse lo ha reso ancora più complicato. In modi diversi, infatti, sia Miha Zajc che Nino La Gumina (cioè i due giocatori che il posto se lo sono conteso per la sfida con l’Udinese) tornano alla base con qualche buon motivo per sorridere.

Lo sloveno, che proprio un attaccante pure non è, proprio con l’Udinese ha mostrato tutte le luci e tutte le ombre che il cambio di posizione si porta dietro. A livello di prestazione, infatti, è stato a lungo ai margini della partita. Ed è più che comprensibile viste le caratteristiche tecniche e fisiche. Zajc è il trequartista per antonomasia, che ama giocare guardando la porta e, soprattutto, palla a terra. In questo senso avanzarlo significa quasi disinnescarlo. Ma in quel “quasi” c’è tutta la differenza del mondo. A conti fatti, cioè, il baronetto della trequarti giocando da punta è andato a segno (seppure partendo da una posizione diversa in occasione dell’azione del gol) e ha propiziato pure la seconda rete (seppure calciando un corner dalla bandierina). Se la prova non è stata all’altezza del suo talento, insomma, il “fatturato” parla a favore suo e della decisione del tecnico.

Così come la parentesi della Nazionale. L’altro ieri, infatti, proprio da punta Zajc ha giocato in Bulgaria-Slovenia. E, con la maglia numero 10 sulle spalle, anche questa volta è andato a bersaglio. Un gol da attaccante puro, stavolta, con controllo orientato in area e piattone destro sul palo lungo. Un gol, decisivo per l’1-1 finale, che dice che Zajc potrebbe stare ancora lassù, insieme a Caputo.

Ma, come accennato, la settimana di sosta è stata utile anche il morale di La Gumina. Che di reti non ne ha fatte, ma si è preso comunque il lusso di esordire con la maglia dell’Under 21. Il ct Di Biagio, infatti, non solo la ha voluto per la prima volta con sè ma lo ha anche fatto giocare, sempre a partita in corso, in tutte e due le amichevoli disputate e perse dalla giovane Italia. Un passaggio, dunque, che potrebbe aiutarlo a sbloccarsi. Perché proprio di blocco ha parlato, per lui, lo stesso Iachini in un’intervista rilasciata al sito Tuttomercatoweb. «L’ho fatto esordire a diciassette anni e l’ho ritrovato con piacere – ha spiegato il tecnico azzurro – ha bisogno di fare un percorso di crescita in una categoria diversa rispetto allo scorso anno. Tutti si aspettano grandi cose subito. Ma nella vita tutto e subito non si sposano. L‘attaccante come il portiere ha un ruolo particolare. Nino ha qualità, fare un gol in più o in meno per chi fa l’attaccante è sempre importante. E poi si sa, gli attaccanti bravi, una volta che si sbloccano, poi non si fermano più».

Insomma non mancano i motivi per immaginarlo fra i titolari. Sempre che Iachini alla fine scelga di confermare il modulo con due attaccanti, cioè il 4-3-1-2 marchio di fabbrica da quasi un anno e confermato anche contro l’Udinese. —



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