Gioco
Caccia spinge il “suo” Empoli verso la salvezza: «Saranno decisivi i gol di Caputo e La Gumina»
In vista della sfida con l’Atalanta di domenica prossima al Castellani parla il doppio ex e storico collaboratore di mister Vincenzo Montella
EMPOLI. Ne ha fatta di strada Nicola Caccia da quando, ancora ragazzino arrivò ad Empoli con un bagaglio carico di speranze e il sogno di diventare un grande calciatore. Trent’anni e 150 gol tra i professionisti dopo quel sogno è diventato più che realtà. Oggi, è lo storico collaboratore di Vincenzo Montella e dopo l’ultima esperienza con l’aeroplanino a Siviglia, in attesa di una nuova chiamata, gira per i campi della Toscana e non solo, compreso quello della sua Empoli, da dove tutto è cominciato, per rimanere in aggiornamento. Pronto per rientrare in pista. In questi giorni ha ricevuto l’abbraccio dei tifosi, al Castellani, dove è venuto a vedere il nuovo Empoli di Beppe Iachini. Un Empoli che secondo l’ex bomber di Genoa e Napoli ha tutte le carte in regola per salvarsi. «Vengo spesso a vedere gli allenamenti, anche di altre squadre sto girando molto, quando siamo fermi bisogna aggiornarsi un po’. Empoli è casa mia è la mia città sono cresciuto qui. A questa squadra posso solo augurare tutto il bene del mondo. Spero che si salvino, ce la possono fare».
L’Empoli ha da poco cambiato allenatore. Cosa pensa di questo cambio in panchina?
«Ci sta nel mondo del calcio, noi allenatori siamo sempre legati ai risultati soprattutto in Italia. Quando si cambia allenatore dispiace sempre e credo sia dispiaciuto anche al presidente Corsi».
Con Andreazzoli tanto bel gioco, però sono arrivati pochi punti…
«Andreazzoli aveva fatto un buon lavoro. Ho visto tutte le partite dell’Empoli. L’Empoli faceva un calcio divertente, offensivo e non ho mai visto una squadra che l’ha messa sotto. Ma nel calcio contano i risultati».
Con Iachini invece è arrivata subito la vittoria. Lei era al Castellani, che impressione ha avuto?
«Ho visto domenica la sfida tra Empoli e Udinese, sono arrivati 3 punti importanti, l’Empoli ne aveva davvero bisogno, dopo tante sconfitte. Ha giocato abbastanza bene, ma ha rischiato qualcosa. Alla fine l’Udinese meritava qualcosina in più. Iachini è un allenatore bravissimo esperto, un allenatore organizzato a cui piace lavorare molto sul campo. Può essere l’allenatore giusto per raggiungere quello che è oggi l’obiettivo dell’Empoli: arrivare alla salvezza».
Domenica prossima arriva l’Atalanta, lei tra l’altro è un doppio ex, che gara si aspetta?
«L’Atalanta è una grandissima squadra con giocatori di qualità e di spessore, allenati da un ottimo allenatore come Gasperini che fa sempre bene da tutte le parti. Forse è la squadra che gioca meglio in Italia, creano molto, giocano a tutto campo, e vanno a grande velocità. Davanti sono fortissimi, hanno Gomez ma anche Ilicic. L’ho allenato a Firenze, è un vero talento. Non capisco come mai non sia ancora finito in una delle squadre di vertice, con le qualità che ha. Negli ultimi 30 metri fa la differenza. Sarà una gara difficile ma l’Empoli deve provarci».
A proposito di gol, Caputo sta segnando tanto anche in serie A...
«Per Caputo parlano i fatti, ha sempre fatto tantissimi gol in serie B. Io sono dell’idea che chi fa gol, lo fa in tutte le categorie. Basta avere l’opportunità di dimostrarlo. In questi anni questa opportunità, di giocare nella massima serie, non gli è stata data. Invece questa volta se l’è guadagnata sul campo per cui è stato confermato e sta finalmente dimostrando il suo valore anche in serie A. Sta facendo un grandissimo campionato. Per me può arrivare anche a quindici gol. Perché è un giocatore che se le crea le palle gol, ha fame e poi la squadra lo mette in condizione di segnare. Può continuare a fare grandi cose».
E La Gumina invece?
«Nino è giovane, deve solamente stare tranquillo. L’attaccante vive per il gol e conta molto la testa. Credo che lui debba solo sbloccarsi mentalmente. Se dovessi dargli un consiglio gli direi di fare le cose più tranquille e anche le più semplici possibili, sia in partita che in allenamento. Senza strafare. Quando vede la porta deve tirare, senza pensare troppo. È una questione di testa perché ha grandi qualità. Se lui sarà tranquillo e in questo senso Empoli è la piazza ideale, con una società che gli ha dato fiducia, i risultati e soprattutto i gol sicuramente arriveranno».
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