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Gol, social network e... Fantacalcio: così la serie A scopre il bomber Caputo

Alessandro Marmugi
La classica esultanza di Caputo dopo un gol per ricordare la birra di sua produzione
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La classica esultanza di Caputo dopo un gol per ricordare la birra di sua produzione

In Italia soltanto Immobile ha fatto meglio di lui nel 2018. La benedizione di Corsi: «Può andare in doppia cifra»

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EMPOLI. Fame, voglia di arrivare, la volontà di far vedere che non è mai troppo tardi. Già l’emblema del nuovo Empoli in serie A ha un nome ed un cognome: Ciccio Caputo. Già, il suo exploit in serie A ha sorpreso tutto il mondo del calcio italiano, non chi lo conosceva bene, chi lo ha visto segnare valanghe di gol in serie B. Il suo segreto? Ali e radici.

Le ali per volare in alto, le radici per rimanere ben piantato a terra, con umiltà, senza mai dimenticarsi da dove arriva. Fame di arrivare, sacrificio, dedizione, proprio come i bomber che hanno fatto la storia dell’Empoli. Da Ciccio Baiano a Carmine Esposito, arrivando fino a Tavano. E allora non sono un caso i numeri che lo incoronano come uno dei migliori attaccanti italiani. Il terzo, dopo Insigne e Immobile con 6 reti, alla pari del colpitore di testa seriale Pavoletti.

Ma c’è di più. Perché Ciccio tra serie A e serie B è il secondo miglior marcatore italiano dell’anno solare 2018 con ben 18 gol, dietro solo ad Immobile che ne ha messi a segno in campionato 21. La serie A, che aveva già assaggiato con il Bari, si è accorta di lui e non poteva essere altrimenti. Il cecchino pugliese ha poi un altro piccolo record, è uno degli stakanovisti della serie A. Ha giocato tutte e 12 le gare di A senza perdere nemmeno un minuto. In totale, senza contare quelli di recupero ne ha messi insieme 1.080. Insostituibile, al pari dello juventino Cristiano Ronaldo, di Koulibaly per il Napoli o del portiere Handanovic dell’Inter

. A condividere con lui questo record ci sono altri due compagni azzurri, Silvestre e Di Lorenzo. Per lui ha avuto parole di elogio anche il presidente Fabrizio Corsi. «Anche vedendolo in B si vedeva il suo valore – ha spiegato il numero uno azzurro -. Ha 31 anni ed è entusiasta di stare in A, lo si vede anche negli allenamenti. Non mi meraviglierei se andasse in doppia cifra. Tanti lo hanno fatto con noi, da Tavano ad Eder».

Ma il bomber di Altamura è diventato anche l’idolo di tutti coloro che giocano al Fantacalcio. Ed ha fatto la gioia dei numerosi fantallenatori che ad inizio stagione hanno deciso di puntare su di lui. Secondo le statistiche degli amanti del gioco che spopola in Italia e che si basa sulle pagelle assegnate ai giocatori (più bonus/malus in base a gol e assist) Caputo è il miglior attaccante per rapporto qualità prezzo grazie proprio ai suoi 6 gol messi a segno e ad un assist.

Ed è così che anche la sua esultanza, il boccale di birra per far ricordare a tutti della sua birra Pagnotta, che produce insieme agli amici è diventata un cult sui social, tanto che il profilo della Lega di serie A ha deciso di dedicargli un apposito post. Insomma, la serie A ha finalmente scoperto Ciccio Caputo. Ma la domanda da farsi è: come mai non lo ha scoperto prima?

 

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