Il lutto
C’è un altro azzurro nel futuro di Di Lorenzo
Il ct Mancini lo segue, la convocazione è una possibilità reale «Sarebbe un sogno che si avvera, ma non ci perdo il sonno»
EMPOLI
Azzurro non è il suo pomeriggio, come canta Adriano Celentano. No per Giovanni Di Lorenzo azzurro è il colore del passato recente, perché sulle maglie del Matera almeno una spruzzata c’è sempre, è il colore del presente, che si chiama Empoli, e potrebbe essere il colore di un futuro che dice Italia e che, forse, è anche meno remoto e più prossimo del previsto.
Già, il difensore di Castelnuovo Garfagnana, come ogni giocatore, sogna la Nazionale e proprio in Nazionale potrebbe arrivare presto. Il commissario tecnico Roberto Mancini, infatti, lo ha inserito nella lista degli “azzurrabili”, cioè quei calciatori che già tiene d’occhio, facendoli anche visionare dal vivo dal proprio staff, e che presto sembra intenzionato a chiamare. Magari appena chiusi gli impegni ufficiali della Nations League (sabato col Portogallo l’ultima sfida). È un’indiscrezione che si rincorre ormai da un po’ ma che trova sempre più conferme negli ambienti federali e nei saloni di Coverciano.
Un traguardo importante per chi, come lui, il 29 agosto del 2017 era un giocatore di Lega Pro, di Serie C. Ma l’approdo al Castellani, poi, ha sconvolto tutto. «Certo che mi piacerebbe essere chiamato in Nazionale – spiega – d’altra parte a chi non piacerebbe? Ogni bambino che inizia a giocare a calcio insegue questo sogno. Per me è un obiettivo, non lo nascondo, e farò di tutto per realizzarlo. Ma la strada è una sola».
E cioè?
«Per coltivarlo, per tenere accesa questa speranza devo dare il massimo con l’Empoli e per l’Empoli. In ogni partita e in ogni allenamento. È quello che cerco di fare da quando sono arrivato qui, ma non bisogna mai smettere di volersi migliorare. Anche perché non posso proprio permettermelo».
In che senso?
«Che la Serie A è dura, durissima. Me l’aspettavo, è vero, ma il discorso non cambia. A questo livello non puoi permetterti il minimo errore, perché davanti ogni settimana ha giocatori che possono castigarti e che ti castigano sistematicamente. La concentrazione deve restare costante per 90 minuti».
Eppure il suo impatto con il massimo campionato, da debuttante, è stato positivo.
«A livello personale posso essere soddisfatto. Ma, ripeto, a questi livelli devi sempre dare tutto per migliorarti giorno dopo giorno».
E a livello di squadra?
«La vittoria di domenica ci ha rimesso in linea con il nostro obiettivo, la salvezza. Ma viste le prestazioni resta il rammarico di non avere ottenuto qualche punto in più, che peraltro avremmo meritato, per essere almeno un pochino più sereni».
Come ha vissuto il cambio in panchina?
«Con dispiacere, come tutti i miei compagni. Andreazzoli ha dato molto a tutti noi e, personalmente, è stato decisivo per la mia crescita. Ora, però, dobbiamo dare tutto per mister Iachini proprio come abbiamo fatto per lui».
Si parla molto di lei anche in ottica mercato...
«Vale il discorso fatto per la Nazionale. Ovvero che tutto passa da quello che faccio con l’Empoli e per l’Empoli. Quindi sono concentrato al massimo solo su questo».
Ma, onestamente, aspetta con ansia ogni convocazione di Mancini o no?
«Come ho già detto è un mio obiettivo. Ma non ci perdo il sonno». —
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