Italia
Il gigante georgiano c’è Il semaforo verde è scattato a Barcellona
Positivo il consulto con il dottor Sanchez: non ci sono lesioni E ora potrebbe tornare a disposizione già contro l’Atalanta
EMPOLI
Il via libera c’è. È arrivato dalla Spagna. E più precisamente dal centro di recupero sportivo Cerede di Barcellona. Esattamente dove la scorsa settimana si è consumato un consulto medico (non esattamente il primo...) per Levan Mchedlidze.
A visitarlo, stavolta, il dottor Jose Manuel Sanchez, creatore della tecnica Epi (Elettrolisi percutanea intratissue) per la riparazione dei tessuti. Oggetto di analisi era la fibrosi muscolare (in sostanza l’infiammazione di una vecchia cicatrice figlia di una lesione non riparata adeguatamente) che lo ha tenuto fuori nel corso delle ultime partite. Accompagnato dallo staff medico azzurro (capeggiato dal dottor Paolo Manetti) l’attaccante si è sottoposto a tutti i controlli del caso e, come accennato, il responso è stato buono. Sostanzialmente non ci sono lesioni, né il pericolo che la vecchia possa riaprirsi.
L’infiammazione, probabilmente, era dovuta a un sovraccarico di lavoro che il georgiano ha accumulato dall’estate, quando ha spinto fortissimo per recuperare dopo l’infortunio al ginocchio e i 14 mesi passati ai box. Il rientro in campo, culminato con il rigore decisivo conquistato nel match interno contro il Milan, aveva in parte nascosto il problema che però impediva all’attaccante di allenarsi bene e con continuità. Con il dottor Sanchez, così, è stata stilata una nuova tabella di lavoro. Mchedlidze spingerà tantissimo questa settimana, perché esiste la possibilità che torni a disposizione già per la sfida con l’Atalanta, poi però seguirà un percorso personalizzato gestendo forze e sforzi per il resto della stagione. —
DAVID BIUZZI
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