Il Tirreno

Empoli

Scatenato in panchina fino all’espulsione («sono entrato in campo») ringrazia i tifosi («ho avuto una bella accoglienza») e guarda avanti 

Il mister non nasconde i problemi «Ma con il tempo miglioreremo»

ALESSANDRO MARMUGI
Il mister non nasconde i problemi «Ma con il tempo miglioreremo»

IL DOPO PARTITASarebbe servita una Iachini-cam, una telecamera interamente dedicata a lui per raccontare la prima del mister sulla panchina azzurra. Tarantolato dal 1’ al 95’, allontanato nel finale...

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IL DOPO PARTITA

Sarebbe servita una Iachini-cam, una telecamera interamente dedicata a lui per raccontare la prima del mister sulla panchina azzurra. Tarantolato dal 1’ al 95’, allontanato nel finale dall'arbitro e poi di corsa sotto la Maratona ad esultare con i suoi ragazzi. «Vivo la partita in una certa maniera. Quando le cose non vanno cerco di farmi ascoltare dalla squadra – spiega – sull'espulsione sono entrato di quasi 15 metri in campo, forse è stato anche meglio così. Con il mio allontanamento si sono spezzati un po’ i ritmi, io non regalo niente a nessuno. Ho sbagliato e ho pagato. Ringrazio anche i tifosi per la bella accoglienza: dobbiamo lavorare insieme e spingere insieme per far crescere squadra e ragazzi. I margini ci sono».

Non poteva stravolgere la squadra in pochi giorni. Si sono viste cose buone e cose meno buone, ma quello che conta è il risultato. «Oggi mi aspettavo qualche difficoltà in più – spiega – era una partita di tensione per i ragazzi. Sarebbe stato meglio affrontare una Juve o un Milan. In certe situazioni abbiamo rinculato troppo indietro. La squadra ha avuto tante difficoltà. Nell’intervallo abbiamo provato a correggerla un po’. Siamo usciti bene in certe circostanze, ma potevamo essere più bravi in un paio di situazioni in area di rigore. La squadra dopo i gol ha fatto di più e meglio».

Il tecnico parla poi dei singoli. «Sapendo che l’Udinese era una squadra fisica, dovevamo essere compatti e aggressivi in mezzo. Volevo accorciare il campo a Zajc e metterlo vicino alla porta, per tenere la squadra più corta e riuscire a ripartire meglio. Una volta ha sbucciato la palla, la seconda ha fatto gol. Traore ha fatto una grande partita per avere 18 anni. La Gumina? Oggi ho preferito farlo aspettare».

Adesso ci sono due settimane di lavoro con la sosta. «Dopo 5 giorni abbimo fatto buone cose. Ma dobbiamo lavorare su tutto, dalla gestione della palla alle verticalizzazioni. Oggi a volte eravamo troppo bassi con gli esterni: il timore ci ha fatto arretrare e ci sta. I troppi tiri subiti sono arrivati da lì. Appena ci conosceremo meglio le cose miglioreranno». —

ALESSANDRO MARMUGI

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