Sicurezza
«Espulso di proposito» Una bufera sull’ex Paredes
La polemicaGaleotta fu l’espulsione. Quella dell’ex azzurro Leo Paredes, grande protagonista della grande stagione targata Giampaolo, ora allo Zenit San Pietroburgo. Durante l’ultima vittoria dello...
La polemica
Galeotta fu l’espulsione. Quella dell’ex azzurro Leo Paredes, grande protagonista della grande stagione targata Giampaolo, ora allo Zenit San Pietroburgo.
Durante l’ultima vittoria dello Zenit, 1-0 casalingo all’Akhmat Grozny, decisa su rigore dall’altro ex Claudio Marchisio, infatti, l’argentino è stato espulso a pochi minuti dalla fine per un intervento duro su un avversario. Fin qui niente di strano, cose che possono capire. Solo che secondo i tifosi dello Zenit quella espulsione è cercata.
Già, voluta da Paredes per poter saltare la prossima partita contro il Cska Mosca ed essere libero di volare nella sua Argentina per assistere, sabato, alla finale di andata della Coppa Libertadores fra il suo Boca Juniors e il River Plate alla Bombonera. Paredes, infatti, negli Xeneizes è cresciuto e dell’ex squadra di Diego Armando Maradona è un grandissimo tifoso. La finale della Champions del Sudamerica contro gli eterni rivale del River Plate, poi, è decisamente un evento.
Naturalmente la volontarietà del fallo di Paredes è soltanto un’accusa di una parte (neanche troppo minoritaria) della tifoseria dello Zenit, ma la polemica ha subito preso campo in Russia (dove la squadra di San Pietroburgo è capolista) e i profili social del giocatore sono stati bersagliati da messaggi non esattamente amichevoli. Fra l’altro proprio via social pochi giorni prima il giocatore aveva condiviso un messaggio con il compagno Driussi, ex River, sulla finale.
Evidentemente il potere senza fine di una partita, che non a caso si chiama Superclásico, può arrivare anche a superare i 13.000 chilometri di distanza... —
D.B.
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