Gioco
Derby anomalo fra pianeti diversi, ma i punti-salvezza sono ovunque
il commentodavid BiuzziUna vagonata di ex, più o meno freschi, un denominatore comune che si chiama Maurizio Sarri, che ha sedotto e abbandonato entrambe, una linea diretta di mercato che somiglia...
il commento
david Biuzzi
Una vagonata di ex, più o meno freschi, un denominatore comune che si chiama Maurizio Sarri, che ha sedotto e abbandonato entrambe, una linea diretta di mercato che somiglia quasi a un’autostrada. A leggerla, così, insomma, la sfida di questa sera al San Paolo somiglia maledettamente a un derby. Non lo è né può esserlo, però, Perché tutto il resto dice che Empoli e Napoli sono praticamente due pianeti diversi.
E anche stavolta il piatto della bilancia non pende certo dalla parte di Andreazzoli e dei suoi baldi giovani. Eppure, proprio come contro la Juve, bisogna inseguire l’impresa. Con l’obbligo non di riuscire a centrarla ma di fare di tutto (e magari anche di più, come sottolinea giustamente il tecnico) per riuscirci. Proprio la gara-evento coi bianconeri, in fondo, spinge l’Empoli a farlo. Sembrava una di quelle giocabile solo alla PlayStation e invece, a quasi una settimana di distanza, stiamo ancora cercando di capire quanto peso abbia avuto CR7 e quanto l’arbitro Calvarese sull’esito del match.
Quindi crederci, provarci, giocarsela. «Meglio pensare all’Udinese», sussurra già più di un tifoso dando per scontato il ko. Ed è un discorso che ha un senso, sia chiaro. Solo che l’Empoli non può e quindi non deve permetterselo. Staccare la spina ora, con una classifica precaria e una squadra che invece gioca, rischia di diventare l’errore decisivo. Sarebbe un grosso guaio, insomma.
Serve la consapevolezza di andare a cercare gloria in casa di uno squadrone, è ovvio, ma anche quella che i mattoncini che possono costruire una salvezza sono ovunque, anche nei posti più impensati. È chiaro che il pallino in mano ce l’ha il Napoli ma il fatto che sia servito il colpo di uno dei migliori calciatori al mondo ad abbattere gli azzurri dice che presentarsi come vittima sacrificale proprio non ha senso. Semmai dopo le buone prove offerte contro le big in casa propria, ora c’è bisogno di farlo anche sul terreno ostile. E sarà un problema in più.
Invece tornando all’aria di derby, o almeno di derby anomalo, restano una considerazione e una domanda. La prima è che De Laurentiis, negli ultimi anni, ha versato qualcosa come 40 milioni nelle casse dell’Empoli. Non per beneficenza, ma per prendersi i vari Valdifiori, Hysaj, Tonelli e Mario Rui. Ebbene, questa volta una donazione di punti sarebbe (molto) ita di un assegno... La domanda, invece, è legata proprio al recente passato comune: ma nella sua casa di Londra, questa sera, per chi farà il tifo Maurizio Sarri? —
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