Il Tirreno

Empoli

Incompiuta dell’Empoli Così arriva un’altra caduta

David Biuzzi
Incompiuta dell’Empoli Così arriva un’altra caduta

Coraggio, gioco e il gol-lampo di Caputo non bastano Gli episodi e le ingenuità pagati a caro prezzo col Sassuolo

3 MINUTI DI LETTURA









La più famosa è quella firmata da Franz Schubert. È la sinfonia numero 8 del geniale compositore austriaco. Ma è passata alla storia con un altro nome, l’Incompiuta. Ed è proprio un’altra Incompiuta quella dell’Empoli. Che in casa del Sassuolo incassa un altro schiaffo, il secondo consecutivo, pagando più di quanto doveva. Perché anche sulla via Emilia la truppa di Andreazzoli, che per l’occasione torna a “vestirsi di 4-3-1-2, fa molte cose buone. Ma, evidentemente, non abbastanza. Non abbastanza per fare punti.



Il primo tempo è un autentico spot per il calcio. Si chiude con un centro per parte, col gol-lampo di Caputo, nella top ten dei più veloci della Serie A con i suoi 18 secondi, e il pari di Boateng, che arriva al 13’ con gli azzurri in 10 perché Acquah è già fuori e Bennacer non è ancora entrato. Ma potrebbe essere anche un 3-3, un 4-4. Perché le due squadre giocano a viso aperto e, soprattutto, giocano bene. Qualità, movimenti senza palla: un bel vedere. Accettano anche di rischiare, ma la prima idea che inseguono è sempre quella di far male all’avversario. Per i primi 25 minuti sembra addirittura di seguire una partita di tennis. Devi muovere la testa di continuo per seguire gli attacchi ora degli uni e subito dopo degli altri. C’è un salvataggio di Lirola su incornata di La Gumina quando l’Empoli è ancora sopra, ci sono due buone parate di Terracciano su Di Francesco prima e Duncan poi; c’è Consigli che ferma Zajc e tanto altro ancora. Anche quando il ritmo generale fisiologicamente cala, ma i 22 in campo continuano a scambiarsi un colpo per uno. Neanche fosse un match di boxe, ma quella dei film di Rocky per intendersi.



La sensazione è che possa succedere di tutto, in qualsiasi momento. Il filo dell’equilibrio è sottile. Nella ripresa, che parte con meno sprint, la bilancia sembra pendere dalla parte degli azzurri. Che hanno la prima palla-gol (bel numero di La Gumina su Ferrari, ma piatto destro che non trova il bersaglio grosso) e una lieve supremazia. Ma gli episodio, anzi gli episodi, dicono altro. Dicono Sassuolo. Che al 12’ si prende un corner con un’azione ben congeniata e lo trasforma in oro colato con una doppia capocciata: Sensi prolunga la traiettoria del cross, Ferrari la devia in rete con la difesa empolese a guardare il tutto. La salita si fa ardua per Maietta e soci, ma l’Empoli ne ha ancora. Reagisce bene, insomma, guadagnando metri e creando affanni agli emiliani. Solo che, al 26’, c’è il secondo e ultimo episodio chiave. Zajc, già ammonito, cade in area dalle parti di Marlon. L’arbitro La Penna non ha dubbi: è simulazione. E, dunque, espulsione col secondo giallo. Il consulto al Var conferma una decisione severa ma giusta e, di fatto, la partita finisce qui. Con Mraz in campo da pochi minuti Andreazzoli passa al 4-3-2 che diventa 4-4-1 in fase di non possesso. Ma per il Sassuolo ora è facile controllare. E pungere anche in contropiede. Così arriva il tris, al 40’, utile solo alla statistiche ma pure irregolare. Lo segna Di Francesco, con un bel tacco, su cross di Lirola. Peccato che la palla fosse uscita sul controllo dell’esterno di casa e il Var, in questo caso, manco viene interpellato. Cambia poco, comunque, la nuova Incompiuta azzurra era già andata in scena. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web