Toscana
Le recriminazioni non siano un alibi ma diventino la spinta in più
Il commentoTrappole, pericoli. In Serie A sono disseminati ovunque, dietro ad ogni angolo. E l’Empoli, anche questa sera, dovrà cercare di evitarne assai. Perché il Sassuolo non sarà proprio una big...
Il commento
Trappole, pericoli. In Serie A sono disseminati ovunque, dietro ad ogni angolo. E l’Empoli, anche questa sera, dovrà cercare di evitarne assai. Perché il Sassuolo non sarà proprio una big ma di sicuro è una gran bella squadra.
Ha tanti buoni giocatori, un patron (Squinzi) che può spendere e spandere, un allenatore che ha idee e coraggio. Insomma una realtà con cui è bello confrontarsi, ma anche pericoloso. La sensazione, però, è che gli azzurri prima ancora dei neroverdi debbano temere... se stessi. Perché il rischio, dopo una partita come quella persa contro la Lazio al Castellani, è quella di concedere campo al rivale più temibile, la frustrazione. È un errore che l’Empoli non deve commettere. Prima di tutti perché non può permetterselo in nessun modo e in nessuna misura, poi perché sarebbe un peccato. Un grande peccato.
Anche la sfida coi biancocelesti, la prima contro una delle ex “sorelle” che in Italia si spartivano tutto prima che la Juve diventasse cannibale, ha detto diverse cose interessanti. E il messaggio forte è che i baldanzosi giovanotti di nonno Aurelio non solo possono starci, al tavolo dei grandi, ma anche giocarsela contro tutto e tutti. Certo ci sono tanti aspetti da migliorare, come è normale che sia visto che è da poco passata la prima metà di settembre, ma c’è anche un potenziale niente male. O almeno abbastanza buono da sperare di raggiungere quel grande e meraviglioso traguardo che si chiama salvezza.
Chi sognava una squadra da decimo posto in sù, insomma, farà bene a svegliarsi. Ma per il resto l’Empoli c’è stato e c’è. E soprattutto deve esserci questa sera. Perché la partita del Mapei, viste le caratteristiche delle due contendenti, rischia di diventare non solo bella ma anche qualcosa di più. E per riuscire a restarci dentro dall’inizio alla fine gli azzurri avranno bisogno di poter giocare tutte le carte del mazzo. Guai, insomma, a ripensare a quello che poteva essere ma non è stato. Ai tanti pali, alle occasionissime contro Chievo e Lazio che hanno tolto punti ampiamente guadagnati.
Il tempo c’è, la ruota girerà. Ma per essere pronti ad approfittarne, appostati al posto giusto al momento giusto, è indispensabile non abbandonare la strada intrapresa. A partire da stasera. Le recriminazioni, sacrosante, diventino una spinta in più e non un alibi. Perché in Serie A nessuno ti perdona. E il Sassuolo, forse, anche meno di altri... —
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