Sicurezza
Krunic non s’arrende alla cattiva sorte E il rinnovo è firmato
L’intervistaNell’epoca delle fake news una piccola bugia può anche essere perdonata. Soprattutto se chi la pronuncia, come Rade Krunic, ha anche qualche buona giustificazione per farlo.Succede nella...
L’intervista
Nell’epoca delle fake news una piccola bugia può anche essere perdonata. Soprattutto se chi la pronuncia, come Rade Krunic, ha anche qualche buona giustificazione per farlo.
Succede nella pancia del Castellani, dove il bosniaco si presenta per parlare di sé e dell’Empoli, dopo il ko con la Lazio e in vista del Sassuolo. Succede quando il discorso scivola sul suo rinnovo di contratto. «Stiamo parlando e siamo vicini – racconta il centrocampista – vediamo. Io, ribadisco, voglio restare».
La bugia, però, è proprio in quel «siamo vicini». Perché in realtà l’accordo c’è e c’è anche la firma di Krunic. Rinnovo fatto, insomma, con prolungamento fino al 2022 e adeguamento dell’ingaggio. L’ufficialità, però, arriverà fra qualche giorno, un paio di settimane al massimo, per motivi burocratici.
E per l’Empoli è una buona notizia. Non la sola, a sentire Krunic. «Siamo un po’ delusi per come sono andate le ultime partite – racconta il giocatore – ma solo a livello di risultati. Contro Genoa, Chievo e Lazio abbia raccolto decisamente meno di quanto meritassimo. Ma se da una parte aumentano il rammarico, a darci fiducia sono proprio le nostre prestazioni. Continuando così i risultati arriveranno di sicuro. Con la Lazio ci è mancata solo la fortuna, perché solo con la cattiva sorte di spiega la parata di Strakosha su Caputo».
Magari a partire da domani, anche se l’ostacolo Sassuolo non è dei più semplici. «In questo momento la classifica dice che andiamo ad incontrare una squadra più forte della nostra – sottolinea Krunic – ma noi siamo coscienti di potercela giocare, di poter dire la nostra. Non sarà semplice, è chiaro, ma a questo punto abbiamo voglia a bisogno di un risultato, quindi andremo a cercarlo anche in casa dei neroverdi».
E, secondo Krunic, l’Empoli lo farà indipendentemente dal modulo di gioco che Andreazzoli sceglierà. E quindi dalla posizione in campo del bosniaco. «Con il 4-3-2-1 di domenica scorsa – spiega – ho potuto giocare più vicino alla porta avversarie e non mi è dispiaciuto. Molti pensano che per me sia meglio partire qualche metro più dietro, o anche io tutto sommato lo preferisco, ma sono a completa disposizione del mister. Lui sceglie la strategia e io, come i miei compagni, cerco di fare il meglio».
Quel meglio che ha portato Krunic a riprendersi anche la Nazionale. «Ci tengo – chiosa il giocatore – e voglio restarci. Però dipende da quello che farò con l’Empoli in un campionato, la Serie A, che mi sembra anche più difficile e competitivo di come lo avevo lasciato». —
D.B.
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