Sicurezza
Il primo incrocio contro una big per capire se è possibile giocarsela
il commentoNon è l’inizio, ma è come se lo fosse. Non è la prima uscita, ma il primo esame duro. Di quelli che tolgono il sonno agli studenti di ogni tipo e di ogni età. Dopo tre giornate di...
il commento
Non è l’inizio, ma è come se lo fosse. Non è la prima uscita, ma il primo esame duro. Di quelli che tolgono il sonno agli studenti di ogni tipo e di ogni età. Dopo tre giornate di campionato e con la prima sosta già mandata in archivio, infatti, l’Empoli nel tardo pomeriggio di oggi scoprirà, comunque vada, quanto è difficile sedersi al tavolo delle grandi.
Perché, con tutto il rispetto delle avversarie già incrociate, stavolta c’è la Lazio. Una big. La quinta forza dell’ultimo campionato, che ha prodotto il re dei bomber dell’ultimo campionato e che fino all’ultimo secondo dell’ultima sfida è stata con tutti e due i piedi piantati dentro la Champions League. Insomma l’avversario è di quelli belli tosti e, proprio per questo, la partita può e deve raccontare molto.
Finora, infatti, al di là del non esiguo numero di punti portati a casa (se il tuo obiettivo si chiama salvezza 4 in 3 gare fanno una media mica male...) quello che è piaciuto dell’Empoli di Andreazzoli è proprio... l’Empoli di Andreazzoli. Ovvero il fatto che la squadra non abbia cambiato faccia, filosofia, anima. Dal piano inferiore si è portato non solo il vestito, quel 4-3-1-2 che proprio oggi potrebbe almeno in parte cambiare, ma soprattutto l’atteggiamento. Giocano, gli azzurri. Cercano sempre di essere padroni dei proprio destino, gestendo la palla e dirigendo le operazioni, cercano sempre di non essere banali.
Però - con tutto il rispetto del mondo per le già affrontate Cagliari, Genoa e Chievo - riuscirci contro un avversario della caratura di quello odierno è un discorso diverso. Un altro paio di maniche. E siccome la Serie A è piena zeppa di sfide difficili come e anche più di questa, ecco che sarebbe importantissimo, oggi pomeriggio, accompagnare il tramonto con un po’ di azzurro (azzurro Empoli, ovviamente...) a colorare il cielo sopra il Carlo Castellani.
A rendere ancora più difficile il compito, poi, anche l’incastro fra le due squadre. La Lazio, infatti, è una big che gioca un calcio particolare: tanta densità, soprattutto in mezzo, e verticalizzazioni veloce su Immobile (uno che quando vede Empoli sembra un toro “stuzzicato” dal rosso) e gli inserimenti dei centrocampisti.
Questo significa che il coraggio non basterà. Serviranno attenzione, calma. Servirà, ovviamente, la fortuna. Quella che, si sa, di solito aiuta proprio gli audaci.
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