Gioco
Lo strano derby coi laziali di Aurelio Andreazzoli dopo 10 anni giallorossi
Nel 2013 il tecnico perse la panchina della Roma per un gol di Lulic. E domani al Castellani arrivano i biancazzurri
empoli
Un conto da saldare col destino. Una piccola rivincita da prendersi contro quei colori. Per lui, che ha avuto a lungo lo stemma della Lupa cucito sul petto, la partita di domani pomeriggio non potrà non essere un derby. Per uno che è stato a Roma, sponda giallorossa, per più di 10 anni, scendere in campo e trovarsi di fronte le maglie biancocelesti deve fare sempre un certo effetto. E sarà così anche questa, anche se la cornice non sarà l’Olimpico di Roma ma il Castellani di Empoli, anche se le maglie dei suoi ragazzi non saranno giallorosse, ma azzurre. L’Empoli-Lazio di Aurelio Andreazzoli sarà decisamente particolare.
Il tecnico dell’Empoli, infatti, ritrova quella che nelle ultime stagioni è stata la sua rivale per eccellenza, la squadra contro cui ha giocato decine di partite indimenticabili e con la quale vuole provare a prendersi una sorta di rivincita. C’è prima di tutto il suo Empoli e la voglia di fare risultato contro una big, ma anche il desiderio di mettere lo sgambetto a quelli che sono un po’ anche suoi cugini e che qualche anno fa, in Coppa Italia, gli hanno messo i bastoni fra le ruote.
Era il 26 maggio 2013 e “Nonno Aurelio” che ancora ovviamente non era stato ribattezzato così, si giocava con i giallorossi la finale di Coppa Italia proprio contro la Lazio in un accesissimo derby. Andreazzoli era subentrato a Zeman a febbraio portando a casa anche ottimi risultati. Quella gara decisiva, che avrebbe potuto regalargli un trofeo, però, non andò bene. Alla fine a vincere fu la Lazio, grazie ad un gol di Lulic realizzato a 20 minuti dalla fine della gara. Al termine di quella stagione la Roma decise di non confermare il tecnico. Quella partita insomma, in un modo o nell’altro, costò caro ad Aurelio.
Domani avrà la possibilità di prendersi una piccola rivincita e, in qualche modo, di vendicare quel giorno. Dei giocatori che erano in presenti a quella gara ritroverà Radu e soprattutto l’uomo partita, Lulic. Un vero e proprio “déjà vu” che riporterà il tempo indietro di oltre 5 anni. Forse la montagna da scalare è ancora più difficile di allora, ma questa volta mister Andreazzoli, spera che l’epilogo sia diverso, magari colorato d’azzurro. —
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